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Musica

"Fuoco sacro", l’anima di Bungaro vibra in Puglia: live a giugno e novembre

Il 10 aprile l'uscita del disco, seguita da un atteso firmacopie alla Feltrinelli di Brindisi il 2 maggio

Bungaro

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Roma - «É il mio nuovo album: non vi nascondo l’emozione di questo momento; 3 anni fa ho fatto un sogno più grande di me, l’ho desiderato profondamente, mi sentivo pronto, non c’erano ancora le canzoni ma gli obiettivi e, con un grande senso di pace e di responsabilità verso l’arte della musica, ho iniziato a scrivere».

Lo ha confidato Bungaro alla vigilia del suo nuovo album “Fuoco sacro”, in uscita il 10 aprile, uno dei suoi lavori più ispirati e sorprendenti.

«La mia anima guidava ogni composizione e ogni parola – ha rimarcato – E così tra discese e salite sono nate tante emozioni e ne ho scelte undici: si sposavano perfettamente con il mio più grande sogno di mescolare il tutto con artisti sublimi che hanno accompagnato la mia vita educando le mie orecchie e il mio sentire alla bellezza e allo stupore».

Bungaro dà vita a undici brani per il quale l’artista ha chiamato attorno a sè straordinari artisti, a cominciare da Jovanotti nel brano “La luntananza”.

«È una danza salentina irrefrenabile dove io e Lorenzo ci rincorriamo come due cani sciolti, festeggiando il potere del ballo e della nostalgia – ha rivelato – Nonostante tutti i suoi impegni Lorenzo è riuscito ad entrare nel mio mondo donandomi parole e intuizioni pazzesche: ha la capacità di entrare nelle cose in piena libertà con tutta la sua generosità creativa fuori dal comune. Io avevo già fatto una versione in brindisino de “L’ombelico del mondo”: portai la canzone nella mia terra, trasformandola, come dice lui, in un canto salato bagnato dal mare; lui ne rimase colpito e fu veramente felice, da lì è nata la nostra amicizia».

Bungaro si è circondato di artisti e musicisti italiani e internazionali, da Raffaele Casarano fino a Chico Buarque De Hollanda in “Tempo presente”, in ricordo di Ornella Vanoni.

«Questo incontro artistico con Chico è stato uno dei momenti più significativi della mia vita – ha sostenuto –Quando abbiamo saputo della scomparsa di Ornella Vanoni, io e Chico ci siamo scritti e abbiamo deciso di dedicargli questo brano. Ornella adorava Chico e parlavamo spesso con lei del suo amore per il Brasile: è una testimonianza di stima e affetto da parte mia e di Chico per una donna libera, intelligente e irripetibile».

La commovente “23 maggio” è dedicata alla memoria di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone.

«Io sono nato il 23 maggio e nel 1992 stavo preparando i festeggiamenti del mio ventottesimo compleanno – ha ricordato – Alle ore 17.50 circa arriva una delle notizie più tristi del nostro Paese: Giovanni Falcone, la moglie e tutta la scorta saltati in aria sulla strada che porta a Capaci e naturalmente non festeggiai, rimasi tutto il giorno incollato davanti al televisore, piangendo. A distanza di anni ho conosciuto Matilde Montinaro, sorella del capo scorta Antonio: mi chiese di scrivere una musica per ricordare Antonio ed è questa che si apre con la voce di Antonio, tratta da un’intervista realizzata poco prima di morire, e quella di sua sorella Matilde, insieme per la prima volta dopo tanti anni».

Bungaro sarà in tour: due le tappe in Puglia, a Manduria (festival Acustica Museo della Civiltà del Vino Primitivo) il 19 giugno e a Bari (Teatro Forma) il 19 novembre e presenterà l’album con un firmacopie a Brindisi (La Feltrinelli) il 2 maggio.

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