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07 Marzo 2026 - 09:00
Il week end in Puglia
Il secondo weekend di marzo trasforma la Puglia in un grande palcoscenico diffuso, dove la tradizione più autentica incontra l’innovazione culturale. Se sabato 7 l’attenzione è rivolta ai grandi anniversari e ai ritorni d'autore — con la Compagnia Lino Conte che festeggia 50 anni di storia al Teatro Fusco e Enrico Montesano che celebra i suoi 80 anni all'Orfeo — domenica 8 marzo il baricentro si sposta su una riflessione profonda dedicata alla Giornata Internazionale della Donna.
Dalle sale del MArTA di Taranto ai percorsi immersivi di Pulsano, la cultura si tinge di rosa per onorare le figure femminili tra archeologia, musica classica e impegno civile. Non mancano le sperimentazioni, come il debutto del format "Morning Dancing" a Bari, che porta l'elettronica alla luce del sole, o il viaggio cantautorale di Paolo Jannacci a Barletta.
Ecco una selezione dei principali appuntamenti da non perdere a Taranto, provincia e nel resto della regione.

Il duo BartolomeyBittmann
MANDURIA (TA) - Manduria si prepara a un debutto di prestigio internazionale: sabato 7 marzo, il Museo della Civiltà del Vino Primitivo (in via Fabio Massimo, 19) ospiterà l’apertura della decima edizione di “Acustica”, rassegna che quest’anno festeggia il traguardo della doppia cifra. A inaugurare la stagione saranno i BartolomeyBittmann, duo austriaco celebre per aver rivoluzionato il suono degli strumenti classici con una proposta “crossover” di altissimo profilo. L’evento, intitolato “Zehn” (che in tedesco significa proprio “dieci”), segna la prima esibizione assoluta dei due musicisti in Puglia.
Entrambi professori d’orchestra e docenti del Mozarteum di Salisburgo, Matthias Bartolomey e Klemens Bittmann hanno costruito questo loro progetto attorno a una sorprendente creatività di scrittura e di esecuzione (di forte impatto scenico i live), in grado di alternare riff rock e ballade folk, scosse groove e larghi cameristici, ritmi frenetici e tempi sospesi, improvvisazioni jazz e architetture formali. Il tutto senza mai tradire l’origine classica che si rivela anche nell’astinenza dall’uso di elettronica ed effetti.
La rassegna, organizzata dalla cantina Produttori di Manduria e dall’associazione Artilibrio, sotto la direzione artistica di Salvatore Moscogiuri, promette di unire virtuosismi tecnici e atmosfere uniche in una cornice di grande suggestione.
Il concerto, ad accesso gratuito, avrà inizio alle ore 20:00, con apertura delle porte prevista per le 19:30.
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Enrico Montesano
TARANTO - «Appartengo a una generazione fortunata nata quando il telefono era nero e a rotella. Siamo testimoni che hanno il dovere di raccontare com’era il mondo ottanta anni fa. Non c’è futuro senza memoria, il futuro ha un cuore antico»: Enrico Montesano si presenta così al pubblico tarantino, a pochi giorni dallo spettacolo in programma all'Orfeo (il Teatro in via Pitagora) sabato 7 marzo, dal titolo significativo “Ottanta voglia di stare con voi”, show che celebra il traguardo dei suoi 80 anni. Non si tratta di una semplice ricorrenza, ma di un viaggio a ritroso tra i ricordi di un’icona che ha attraversato il cinema di Sordi e il trionfo teatrale di Rugantino.
Al centro dello spettacolo c’è la riflessione di un artista che si definisce "anello di congiunzione" tra due secoli. Montesano promette riflessioni ironiche su una realtà che, spesso, supera la satira stessa: «Basta raccontarla per farsi quattro risate», ha dichiarato. Lo show sarà un "minestrone saporito" di canzoni, ricordi e personaggi che usciranno dalla celebre valigia dell'attore, accompagnati da una scenografia tecnologica fatta di pareti luminose, proiezioni e maschere.
Ad affiancare il mattatore romano ci saranno una solista di danza e una musicista, in un dialogo continuo tra parole e note. «Ogni sera in teatro invece delle stelle si accendono parole», ha spiegato l'artista durante un'intervista citando la magia del palcoscenico. L'obiettivo finale? Ridere di questa "straordinaria mutazione antropologica" che è il mondo moderno. Perché, come afferma l'attore: «Ridiamoci sopra, aiuta!».
L'appuntamento rientra nella Stagione teatrale dell'Orfeo 2025/26, organizzata con il patrocinio del Comune di Taranto e della Regione Puglia.
Biglietti disponibili su www.teatrorfeo.it, TicketOne e 2Ticket o ai numeri 099:4533590 – 329:0779521.
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Luciano Esse
BARI - Il mondo del clubbing cambia pelle e sceglie il giorno. Domenica 8 marzo, l'appuntamento è all'Hyde Park Café di Bari, nel cuore di Parco 2 Giugno, per il debutto di “Morning dancing”. Non si tratta di una semplice festa, ma di un format innovativo che porta la musica elettronica nelle ore più luminose, trasformando il risveglio in un’esperienza collettiva fatta di movimento, natura e libertà.
Seguendo le orme dei trend più attuali nelle grandi capitali europee, il "Morning day" ribalta il concetto tradizionale di discoteca. L’obiettivo è proporre un modo di vivere la socialità più consapevole e vicino ai ritmi naturali: la musica non è più un rito notturno, ma l'energia che accompagna la nascita del giorno.
L’evento è pensato come un vero e proprio percorso esperienziale che si evolve con il passare delle ore:
colazione energetica: per iniziare con il mood giusto tra suoni e natura;
club culture & sapori: pacchetti che integrano la musica al pranzo, unendo la cultura elettronica ai sapori tradizionali;
evoluzione sonora: un'atmosfera che cresce insieme al sole, dalla prima luce fino al primo pomeriggio.
IL PROGRAMMA
A partire dalle ore 10,00 e fino a sera, sarà proposta musica con dj locali e nazionali. Per questo primo appuntamento in consolle si alterneranno UMA, Gigi Danisi, Mikmoog, Kilfa, Natural Modulation, Aural Chrome, Zio P e Antenore.
Oltre a loro ci saranno Luciano Esse con il suo set “Underground house peak” e Mikmoog.
L’ingresso è libero con consumazione obbligatoria prenotbile su Eventbrite al link ufficiale dell’evento. Possibilità di posti a sedere, prenotabili tramite WhatsApp al 329:3156732.
Un invito a riscoprire il parco e il piacere di stare insieme in un’atmosfera immersiva, dove il benessere e il divertimento si fondono sotto il sole di Bari.
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Il chitarrista, Francesco Buzzurro
TARANTO - Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto "MArTA" celebra la Giornata Internazionale della Donna con un programma che unisce la valorizzazione dell'antichità al dibattito sociale contemporaneo. La direttrice Stella Falzone ha presentato un’iniziativa che invita a riscoprire le figure femminili dell'età ellenistica, senza dimenticare le donne che oggi vivono il dramma delle guerre e delle migrazioni.
«Nella Giornata Internazionale della donna abbiamo deciso di celebrare l’universo femminile che i manufatti e i reperti archeologici del MArTA ci rappresentano in molteplici forme e nei quali si esalta la donna per bellezza, forza e coraggio, con un pensiero e un sentimento forte di vicinanza con le donne vittime di guerre, violenze e migrazioni», ha dichiarato
Domenica 8 marzo sarà l'incontro tra archeologia e musica il fulcro della giornata. Alle ore 11:30 il cartellone dei Concerti del MarTA, la stagione nata dalla collaborazione tra il Museo tarantino e l'Orchestra della Magna Grecia, propone "Migrantes. Un viaggio tra speranza e umanità". Il progetto, ideato dal virtuoso della chitarra, Francesco Buzzurro, con il quartetto d'archi Goffriller, trascende i confini dell'intrattenimento, offrendo un intenso affresco sonoro sul tema, drammaticamente attuale, delle migrazioni.
Per chi desidera vivere questa esperienza tra arte e note, ecco le indicazioni principali:
Ingresso gratuito: il Ministero della Cultura offre l'ingresso gratuito a tutte le donne nei musei e parchi archeologici statali (non include il concerto);
concerto e visita tematica: il costo è di 10 euro. I biglietti sono disponibili presso la sede dell'Orchestra della Magna Grecia (in via Giovinazzi, 28 - Taranto) o sulle piattaforme di vendita online;
visite guidate: saranno previsti percorsi dedicati alle figure femminili dell'antichità, a cura di ADITUS, nelle seguenti fasce orarie: 10:00, 12:00, 15:00 e 17:00.
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Rina Bello
PULSANO (TA) - Non è la solita celebrazione rituale, ma un viaggio che attraversa i secoli per restituire voce e corpo al femminile: nella giornata in cui si festeggia la donna, Pulsano rinnova l'appuntamento con la diciannovesima edizione di "8 marzo, non solo una mimosa", un palinsesto di eventi che intreccia archeologia, teatro e letteratura.
La giornata prende il via alle 17:30 presso il Museo Archeologico di Pulsano (MAP), in via Vittorio Veneto n. 105. Qui, tra i reperti andrà in scena "Tra le pietre le voci", un tour immersivo dove la storia antica si fa carne grazie alle incursioni di teatro-danza dirette da Rina Bello, anche protagonista sul palco insieme a Mina Panaro e Mafalda Greco. Non una semplice visita guidata, ma un’esperienza sensoriale curata da Museion Soc. Coop. che indagherà il culto della donna nell'antichità, alla presenza del sindaco, Pietro D’Alfonso e dell’assessore alla Cultura, Antonella Lippolis.
Il baricentro della serata si sposterà poi, alle ore 19:00, nella suggestiva cornice del Convento dei Padri Riformati. La Sala Refettorio ospiterà la presentazione dell’antologia di scrittura creativa "Donne, figlie del tempo", un’opera corale che raccoglie le firme degli autori: Angela Arbia, Rina Bello, Mina Cipriano, Rosy Cioffi, Antonia Colucci, Angelo Cervellera, Maddalena Corigliano, Arianna Filomarino, Andreina Franco, Mimma Gargano, Fabiola Miloro, Antonino Nastasi, Mina Panaro, Mimma Pappalardo, Maria Carmela Ricci, Francesca Rizzato, Ivana Santoro, Sandro Terlizzi, Lucia Terzuoli, Patrizia Veneziani, Giovanna Fedele, Angela D'Amone.
Il dibattito, arricchito dagli interventi della professoressa Clara Cardolini Rizzo su "Saffo ed Erinne eterna poesia", della pittrice Letizia Lisi che recensirà le opere pittoriche in esposizione e dalla lettura della poetessa Barbara Gortan di un sonetto di Isabella Morra, sarà intervallato da momenti di pura arte performativa: il pianismo di Raffaele Argentieri e la performance del tenore Gianni Nasti; le coreografie di Alessandra Ecclesia con gli allievi di Danz’Anima Alessandra Ecclesia e Francesca Stanca.
In esposizione le opere di sei artisti del territorio - Angela Dimida, Raffaele Argentieri, Anna Oriolo, Caterina Palmisano, Alessandra Marsiglia, Mariella Zingaropoli - a testimoniare una vivacità creativa che non accenna a spegnersi.
All'evento prenderà parte anche lo scrittore e cantautore tarantino, Leo Tenneriello.
Un evento che dimostra come, a Pulsano, la memoria del passato sia il miglior carburante per l’arte del presente.
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"Cenerentola 301": foto di scena
TARANTO - Sarà l’auditorium TaTÀ al quartiere Tamburi di Taranto (via Grazia deledda) ad accogliere uno spettacolo unico: “Cenerentola 301”. In programma domenica 8 marzo, alle ore 18, l’audace opera è una produzione della compagnia Burambò, inserita nella prestigiosa stagione “favole&TAmburi” del Crest, sostenuta dalla Regione Puglia. Non parliamo della solita, scontata versione della favola più famosa al mondo, ma di una creazione sorprendente che fonde con maestria il teatro d’attore, la magia delle marionette da tavolo e la fisicità dei pupazzi in gommapiuma. Protagonisti in scena sono Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli, vere e proprie anime e mani di questa performance. Lei è l’autrice della drammaturgia, lui l’abile costruttore dei personaggi. Insieme, operano come burattinai di mestiere, veri artigiani dell’immaginazione capaci di trasformare una narrazione antica in un’esperienza contemporanea, ironica e profondamente umana.
La trama parte dal presupposto classico: una matrigna severa, sorellastre vanitose, un principe indeciso e una ragazza che sogna il proprio riscatto. Ma il copione si sgretola subito. I pupazzi, appena nati, rivelano un carattere inatteso e ribelle. Raffaele, alle prese con una matrigna dal dialetto inaspettato, resta spiazzato, mentre Daria tenta inutilmente di riportare l’ordine. Il confine tra realtà e finzione svanisce, dando vita a un gioco metateatrale che diverte, sorprende e scuote le coscienze, trascinando il pubblico in uno scambio continuo di ruoli e prospettive.
“Cenerentola 301” non è una semplice riproposizione; è una riflessione intelligente sul teatro, sulla responsabilità del narratore e sulla libertà dei personaggi di rifiutare le aspettative. È una fiaba che parla di crescita, trasformazione e identità, dimostrando che i sogni possono cambiare forma strada facendo. In questa tensione creativa, tra controllo e meraviglia, la fiaba ritrova la sua eterna forza: ricordarci che, anche quando tutto sembra già scritto, c’è sempre spazio per reinventare il proprio finale.
Per partecipare a questo evento unico, il costo del biglietto è di 7 euro, con una riduzione a 6 euro per i nuclei familiari composti da almeno quattro persone. Ulteriori informazioni al numero 333.2694897.
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"Cenerentola 301": foto di scena
BARLETTA (BAT) – Domenica 8 marzo, alle ore 18:30, il Teatro Curci (in corso Vittorio Emanuele II, 71) ospita un evento clou della 42ª stagione musicale: Paolo Jannacci & Band con “Jannacci arrenditi! La città ti ascolta”. L’artista, poliedrico musicista e cantante, trasforma il palco in un teatro di storie urbane, fondendo note e parole in una narrazione intensa.
Al pianoforte e alla voce, Paolo Jannacci guida il pubblico in un viaggio emozionante che spazia dai suoi brani originali alle perle di Paolo Conte, Luigi Tenco e, con naturale omaggio, di Enzo Jannacci. Lo spettacolo si arricchisce di dialoghi e monologhi curati insieme all’amico e autore Paolo Re, che rendono la performance un racconto a tutto tondo della realtà. Al fianco di Paolo, una formazione d’eccellenza composta da Daniele Moretto (tromba, flicorno e cori), Marco Ricci (basso) e Roberto Gualdi (batteria e percussioni).
Il costo dei biglietti parte da 20 euro. Per dettagli consultare il sito www.culturaemusica.it, contattare il numero 380 3454431 o scrivere a info@culturaemusica.it. Biglietti in vendita presso il botteghino del Teatro Curci (0883:332456), l’Ufficio Teatro (0883:578431) e nei punti Vivaticket. Un omaggio alla tradizione cantautorale italiana, capace di fondere il passato con la freschezza del presente. Una serata che promette di incantare il pubblico barlettano con la forza inconfondibile della musica dal vivo.
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Francesco Rizzo
TARANTO - Un momento carico di emozione e significato tecnico trasformerà la sala convegni dell’Ateneo della Chitarra e delle Arti (in via Diego Peluso, 118), palcoscenico dello speciale concerto solista del giovane chitarrista Francesco Rizzo, intitolato “Percorsi di corde verso il traguardo”, in programma domenica 8 marzo, alle ore 18,30. L’appuntamento rappresenta il culmine del percorso accademico di Rizzo presso il Conservatorio “G. Paisiello”, costituendo la sua prova finale prima del conseguimento della Laurea in Chitarra. L’iniziativa nasce da un’idea di Alessandro Forresu, presidente dell’Ateneo, con l’obiettivo di offrire al pubblico un regalo prezioso per gli appassionati di musica classica. Il programma della serata sarà un viaggio suggestivo tra epoche e stili eterogenei, arricchito da una scelta tematica di grande valore: proprio nella Giornata Internazionale della Donna, il giovane talento renderà omaggio all’universo femminile interpretando le composizioni di Teresa De Rogatis, storica pioniera del chitarrismo al femminile.
Francesco Rizzo, formatosi fin da giovanissimo con il prof. Michele Santoro e perfezionatosi poi con il Maestro Pino Forresu, ha costruito una solida base artistica attraverso numerosi concorsi e masterclass, proseguendo il suo impegno accademico sotto la guida del maestro Domenico Famà.
A presentare la serata sarà Roberta Giantesio che accompagnerà il pubblico in questo intimo percorso di crescita artistica. L’evento è a ingresso gratuito. Ulteriori informazioni al numero 3386697768.
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La flautista Alessandra Pulpito e l’arpista Gabriella Russo
PULSANO (TA) - Pulsano si accinge a celebrare la Giornata Internazionale della Donna con un evento di rara raffinatezza. Domenica 8 marzo, alle ore 19:00, l’auditorium Karol Wojtyła della scuola “G. Giannone” (via Caduti di Nassiriya) ospiterà “Armonie in rosa”, il concerto speciale che arricchisce la seconda stagione di “Musicarerum”. Sotto la direzione artistica del Maestro Domenico Susca, l’iniziativa — promossa dal Gruppo Culturale Letterario e dall’associazione La ‘Ngegna — offre un tributo poetico all’universo femminile.
A regalare emozioni intense saranno la flautista Alessandra Pulpito e l’arpista Gabriella Russo. Le due artiste guideranno gli spettatori in un viaggio sonoro tra eleganza e delicatezza, spaziando dalle pagine di Massenet e Bellini alle creazioni di Cécile Chaminade e Clémence de Grandval. Non mancheranno omaggi alle colonne sonore indimenticabili di Ennio Morricone e Nicola Piovani, chiudendo col ritmo passionale di Carlos Gardel. Il concerto celebra le pioniere di ieri, le protagoniste di oggi e le sognatrici di domani. Patrocinato da Regione Puglia e Comune di Pulsano, l’evento invita la cittadinanza a riflettere attraverso il linguaggio universale della musica.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 3271371380. Un appuntamento imperdibile per onorare il talento e la resilienza. Porte aperte alle ore 18:30.
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Raoul Bova
TARANTO - Il Teatro Orfeo ha annunciato che lo spettacolo Il nuotatore di Auschwitz, interpretato da Raoul Bova andrà in scena l’8 marzo 2026.
Lo spettacolo racconta la vicenda di Alfred Nakache, atleta francese di origine ebraica, campione mondiale di nuoto e sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz, dove venne registrato come detenuto numero 172763. Nonostante le privazioni e la brutalità della prigionia, Nakache continuò ad allenarsi tuffandosi nell’acqua gelida di un bacino di fortuna. La sua determinazione lo accompagnò verso la liberazione e, negli anni successivi, al ritorno alle competizioni, fino alla conquista di un nuovo primato mondiale e alla partecipazione alle Olimpiadi di Londra.
Accanto alla sua storia, lo spettacolo intreccia quella dello psichiatra austriaco Viktor Frankl, internato anch’egli ad Auschwitz e autore del saggio Uno psicologo nei lager, un testo che indaga il significato della sofferenza come percorso per recuperare il senso della vita. L’opera proposta al pubblico è così un racconto intenso di resilienza e speranza, un invito a non cedere neppure nelle condizioni più estreme.
La stagione teatrale 2025-2026 del Teatro Orfeo è promossa con il patrocinio del Comune di Taranto e della Regione Puglia, con ITS Mobilità Academy quale partner ufficiale.
Gli abbonamenti prevedono diverse formule. La platea e la prima galleria hanno un costo di 420 euro, la seconda galleria e la platea laterale di 350 euro, mentre la terza galleria è disponibile a 300 euro. Per informazioni e biglietti è possibile contattare i numeri 099 4533590 e 329 0779521, consultare il sito del teatro o scrivere all’indirizzo di posta elettronica fornito dalla struttura.
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Foto tratta dalla locandina dello spettacolo
TARANTO – Non è solo una commedia, è un pezzo di storia della città che si specchia sul palcoscenico. Sabato 7 marzo, alle ore 21:00, il Teatro comunale Fusco (in via Giovinazzi) ospita un evento che profuma di nostalgia e identità: il ritorno di "Astipe a zambogne pe’ quanne abbesogne". Lo spettacolo segna ufficialmente l’inizio delle celebrazioni per i 50 anni della "Compagnia Teatrale Lino Conte", un traguardo che omaggia decenni di dedizione del Maestro Conte alla cultura popolare.
Scritta nel 1978, la commedia mette a nudo la Taranto della grande trasformazione industriale. Da un lato il mondo "lento" e tradizionale dell’arsenalotto, dall'altro quello frenetico e ambizioso dell’operaio Italsider. Un dualismo che lo storico direttore del Corriere del Giorno, Giovanni Acquaviva, paragonò per verismo alle opere di Capuana e della Serao.
Sul palco, la vita quotidiana di due famiglie vicine di casa, ma lontanissime per ritmi e aspirazioni diventa il pretesto per una comicità travolgente, capace di far ridere e, al contempo, riflettere su una società che non c'è più.
A dare vita a questo nuovo e curatissimo allestimento sarà un cast che unisce esperienza e passione, guidato dallo stesso Lino Conte. Insieme a lui vedremo: Francesco Donvito, Marisa Lopalco, Luigi Pindinello, Gabriella Manigrasso, Monica De Leo, Agnese Adinolfi e Fabio Galeotti.
L’eccellenza della produzione è garantita anche dal lavoro dietro le quinte, con il video service di Giovanni Maimone, le scenografie di Skenè Service e il supporto tecnico di Valerio Cappelluti (audio/luci) ed Elena De Luca (direzione di scena).
Un'occasione imperdibile per la vecchia guardia di spettatori e una scoperta necessaria per le nuove generazioni, a conferma di come il teatro dialettale resti il custode più autentico dell'identità tarantina.
Prezzi: platea € 12,50 - galleria e logge € 10,00.
Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero 342:7103959.
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I Precious
MODUGNO (BA) – Il culto dei Depeche Mode torna a vibrare al Demodè Club (via dei Cedri, 14). Sabato 7 marzo, la storica venue barese ospiterà il 14° raduno dedicato alla band britannica che ha riscritto la storia del synth pop.
Protagonisti sul palco saranno i Precious, formazione nata nel 2012 a Leporano (TA) per iniziativa del tastierista Gianfranco "GiaKo" Zingarelli. La band, completata da Saverio "Save" Tomai (voce), Paolo Iori (chitarra e cori) e Rodolfo Russo (batteria), è nota per una cura maniacale del suono e dei dettagli.
«Ci deliziamo a trovare materiale inedito e chicche per i veri fan», ha spiegato Zingarelli, promettendo una scaletta che spazierà dai grandi classici a brani raramente eseguiti dal vivo.
Dopo il concerto, l'atmosfera si scalda con il party "Back to 90’s forever": un'immersione totale nel decennio d'oro del clubbing tra dj set, animazione e l'immaginario pop che ha segnato un'epoca. Parallelamente, nella Sala Club, spazio al New Wave party con i dj Enzo Veronese e Gennaro De Feo, accompagnati dalla voce di Buba.
Inizio concerto: ore 21.00. Infoline: 339:7360006.
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Testata: Buonasera
ISSN: 2531-4661 (Sito web)
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