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la magia delle feste
02 Gennaio 2026 - 09:00
Venerdì 2 gennaio: gli eventi in Puglia
Il 2026 della Puglia non si apre con il silenzio del post-festività, ma con il fermento di una regione che ha deciso di fare della cultura il proprio biglietto da visita per il nuovo anno. Da Bari a Taranto, risalendo per i vicoli bianchi della Valle d'Itria, il 2 gennaio si delinea come un venerdì di straordinaria vitalità, capace di far convivere il grande teatro d’autore con le sperimentazioni urbane e il recupero filologico della memoria.
A guidare questa ripartenza sono due giganti della scena nazionale, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, che dal palcoscenico del Teatro Nuovo di Martina Franca promettono di esorcizzare l'inverno con l'arma della satira intelligente. Ma è l'intero territorio a farsi teatro: mentre a Taranto l'eccellenza sinfonica della Filarmonica Pugliese incontra il genio inquieto di Edgar Allan Poe nelle profondità degli ipogei, la "rivoluzione" del Natale diffuso dimostra come la cultura possa essere un collante sociale capace di unire centri e periferie.
Dalla magia circense in riva allo Ionio allo swing manouche che risuona tra i cantieri di Bari, fino ai presepi sospesi di Locorotondo, la programmazione di questo inizio gennaio non è un semplice calendario di appuntamenti, ma un mosaico di identità. Un laboratorio a cielo aperto che, tra musica antica e musical contemporanei, traccia la rotta verso un anno di grandi ambizioni.
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Tullio Solenghi e Massimo Lopez in una foto di scena
MARTINA FRANCA (TA) - Massimo Lopez e Tullio Solenghi, la coppia più brillante del teatro italiano, hanno scelto il cuore della Valle d’Itria per battezzare il nuovo anno. Il prossimo 2 gennaio, alle ore 21:00, il sipario del Teatro Nuovo (in Via Giuseppe Fanelli, 31) si alzerà su uno spettacolo che promette di essere un antidoto perfetto alla malinconia invernale: "Dove eravamo rimasti".
Non è solo un ritorno sulle scene, ma una vera e propria "chiacchierata tra amici" che funge da filo conduttore tra momenti di satira tagliente e puro varietà.
Il nuovo show dei due istrioni si presenta come un caleidoscopio di linguaggi: dagli sketch più classici ai contributi video, fino a una scaletta musicale di altissimo livello. Il pubblico potrà assistere a perle di comicità surreale, come la "lectio magistralis" di un improbabile Vittorio Sgarbi (interpretato da Lopez) o l’inedita versione di Renato Zero firmata da Solenghi.
Uno dei momenti più attesi è il surreale confronto tra le maschere di Sergio Mattarella e Silvio Berlusconi, un esercizio di stile che conferma come la satira politica, nelle loro mani, diventi un’arte raffinata e mai scontata. Non mancherà, inoltre, un affettuoso tributo all’avanspettacolo, quel genere così italiano che Lopez e Solenghi continuano a nobilitare con maestria.
A sostenere l’impalcatura dello show, rendendolo fluido e incalzante, sarà la band del maestro Gabriele Comeglio. Più che un semplice accompagnamento, i musicisti fungeranno da vera e propria "spalla" per i due attori, creando una cornice sonora irrinunciabile che spazia tra i generi, sottolineando i tempi comici e i passaggi più narrativi.
Per chi desidera iniziare il 2026 regalandosi una serata leggera e brillante, la corsa al biglietto è già partita. I tagliandi sono disponibili online sulla piattaforma auroraeventi.net, l'occasione ideale per assicurarsi un posto in prima fila per quello che si annuncia come uno degli appuntamenti teatrali più divertenti della stagione pugliese.
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L'Altare Maggiore della Chiesa dell'Immacolata a Manduria
TARANTO – Non è solo un elenco di eventi, ma un manifesto politico e sociale che punta a scardinare la vecchia logica della centralizzazione. Si chiama "Natale diffuso" ed è la risposta corale di Taranto e della sua provincia all’esigenza di una nuova identità. Un progetto che nasce dal basso, mettendo in rete decine di realtà del terzo settore e operatori culturali per trasformare le piazze — dal centro alle periferie, fino ai comuni della cintura — in luoghi di autentico scambio.
«Non è solo un progetto, ma un appello che arriva al cuore del nostro territorio», spiegano Fabrizio Iurlano e Gaia Silvestri, coordinatori della rete di associazioni. La parola d’ordine è "rivoluzione culturale". L’idea è quella di utilizzare la cultura come un volano di crescita economica e coesione sociale, superando la frammentazione del passato per disegnare un futuro che guardi con ambizione al panorama nazionale e internazionale.
Il cartellone, volutamente aperto a nuovi contributi, non vuole esaurirsi con l’Epifania. L’ambizione è più alta: creare un laboratorio permanente di proposta culturale capace di restare attivo tutto l’anno, traghettando la città verso l’appuntamento dei Giochi del Mediterraneo 2026. Un format che vede nel tessuto associativo (da Crac alla Pro Loco, da Polisviluppo al Taranto Jazz Festival) il motore pulsante di una città che vuole finalmente raccontarsi in modo diverso.
Il calendario del "Natale Diffuso" prosegue il suo itinerario di bellezza tra le architetture sacre del tarantino. L’attenzione si sposta oggi, venerdì 2 gennaio, a Manduria, dove la musica antica si fa strumento di narrazione sentimentale e spirituale.
L'appuntamento è fissato per le ore 19:30 nella suggestiva cornice della Chiesa dell’Immacolata, in viale Mancini angolo via Antonio Bruno. Protagonista della serata sarà il concerto dal titolo evocativo "Ti amo alla follia", un’accurata selezione di cantate e serenate d’amore attinte dal raffinato repertorio del Seicento italiano.
L’evento, organizzato in sinergia con l'associazione Popularia Odv, punta a valorizzare il patrimonio barocco nazionale attraverso un’esecuzione filologica che promette di restituire al pubblico le sonorità e le passioni di un’epoca d’oro per la vocalità italiana. Le mura della Chiesa dell’Immacolata diventeranno così lo scrigno ideale per un programma che esplora le sfumature del sentimento amoroso, sospeso tra sacro e profano.
L’iniziativa conferma la vocazione del territorio nel proporre un’offerta culturale di alto profilo anche nei giorni successivi alle festività principali, mantenendo vivo il dialogo tra la cittadinanza e i luoghi della memoria.
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Vincenzo Albano
TARANTO – Esauriti i cenoni e smaltito il rito dei brindisi, la geografia del divertimento tarantino riparte da un indirizzo che è diventato un presidio culturale del territorio: Stazione 37. Il club di viale Duca d’Aosta si prepara ad inaugurare il nuovo anno, venerdì 2 gennaio alle ore 21:00, con una serata di cabaret che promette di essere molto più di una semplice sequenza di gag.
Protagonista sul palco sarà Vincenzo Albano, comico pugliese "DOC" che ha saputo imporsi nel panorama nazionale grazie a una cifra stilistica che fonde l'osservazione sociale al ritmo incalzante del monologo teatrale. Quello di Albano è un cabaret senza fronzoli, capace di mappare i paradossi del Mezzogiorno con una lucidità che non scade mai nel luogo comune.
La forza di Albano risiede nella sua capacità di costruire un racconto speculare in cui il pubblico finisce inevitabilmente per riconoscersi. Essere "conterraneo" non è per lui un semplice dato anagrafico, ma una chiave d'accesso privilegiata: il suo linguaggio è diretto e autentico, mai forzato, perfetto per la dimensione intima e "da club" che caratterizza Stazione 37.
Non si cerca la risata facile, ma quella sincera, figlia di una verità detta col sorriso.
«Sul palco — spiegano gli organizzatori — Albano non si limita a intrattenere, ma accompagna lo spettatore attraverso le contraddizioni di una terra bellissima e complicata, lasciando sempre, tra una battuta e l'altra, uno spunto di riflessione».
L'evento rappresenta il modo migliore per riprendere il ritmo dopo le festività, puntando sulla qualità della proposta e sul contatto umano, ingrediente fondamentale del cabaret live.
L'ingresso è riservato ai soci.
Prenotazioni: Data la capienza limitata del locale e l'atmosfera ricercata dello spettacolo, la prenotazione è caldamente consigliata (info al 375:7144705).
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Luminarie a Bari
BARI – Un Natale all'insegna dell'intercultura, della coesione sociale e della pace quello il programma nel capoluogo pugliese, "Christmas Around the World - Un abbraccio che arriva lontano", iniziativa che animerà le festività del 2025 fino al 6 gennaio 2026. Il progetto, ideato da Kiasso eventi e Time experience, segna un'importante novità: per la prima volta, gli allestimenti raddoppiano e si espandono dalla tradizionale piazza Umberto I al giardino di piazza Garibaldi, un'area strategica per il quartiere Libertà.
L'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vito Leccese, mira a valorizzare gli spazi pubblici e a diffondere valori universali, ispirandosi a San Nicola, il santo patrono e figura ponte tra i popoli.
L'allestimento dei due Villaggi di Natale nelle piazze.
Piazza Garibaldi: accoglierà, per la prima volta, le strutture natalizie con l'obiettivo di "ricucire il tessuto sociale" e coinvolgere il quartiere Libertà, attualmente interessato da importanti interventi di riqualificazione;
piazza Umberto I: sede storica delle festività, si prepara ad ospitare nuovamente le installazioni.
L'inaugurazione ufficiale degli eventi si terrà, tuttavia, il giorno seguente, 7 dicembre, in piazza Garibaldi, e l'8 dicembre in piazza Umberto I. L'evento conclusivo, con l'arrivo della Befana, è fissato per il 6 gennaio in Piazza Umberto.
La scelta multiculturale e solidale
Il tema centrale dell'iniziativa è il Natale nel mondo, un messaggio di incontro tra i popoli.
Durante tutto il periodo festivo sono previste giornate dedicate alle comunità straniere presenti a Bari con laboratori, spettacoli, degustazioni e danze popolari, frutto di un dialogo interculturale e di allestimenti condivisi.
Entrambe le piazze ospiteranno l'Albero di Natale (alto sei metri), la Casa di Babbo Natale, la Casa della Befana, la Casa degli Elfi Postini e un grande palco.
In piazza Garibaldi sarà installata una grande mongolfiera luminosa in 3D di 4 metri, simbolo del viaggio ideale tra i Natali del mondo e corner "Assaggia il Natale" per degustazioni di dolci tradizionali esteri. Sarà anche spazio per la solidarietà, con banchetti di Unicef e altre associazioni.
In piazza Umberto verranno, invece, allestiti tre set immersivi con scenografie dedicate al Nord, al Sud e all'Oriente, affiancati da bacheche informative su usanze e curiosità globali.
L'assessora alle Culture, Paola Romano, ha sottolineato come l'attenzione sarà posta anche sull'accessibilità, con alcuni spettacoli tradotti in LIS e un servizio navetta su prenotazione per le persone con disabilità.
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L'Orchestra Filarmonica Pugliese
TARANTO - Non si è ancora spenta l’eco del successo del Concerto Gospel natalizio che la Città dei Due Mari si prepara a un nuovo, imperdibile appuntamento con la grande musica. Nel solco della storica 82ª Stagione Concertistica curata dagli Amici della Musica "Arcangelo Speranza", il Teatro Fusco (in via Giovinazzi) aprirà le sue porte venerdì 2 gennaio, alle ore 21:00, per il tradizionale Gran Concerto di Capodanno.
Protagonista della serata sarà l’Orchestra Filarmonica Pugliese (OFP), compagine che negli ultimi anni ha saputo imporsi con autorevolezza nel panorama internazionale. Diretta dal Maestro Giovanni Minafra, l’orchestra sarà accompagnata dalle voci del soprano Gaia Cardinale e del tenore Giuseppe Nicola Tarantino, per un programma che promette di spaziare tra il brio dei valzer viennesi e le vette del belcanto italiano.
La scaletta è un raffinato mosaico di generi. Si passerà dalle calde atmosfere spagnole dell’Intermezzo di La boda de Luis Alonso di Gimenez, ai capolavori del melodramma nazionale: da Rossini (Il Barbiere di Siviglia) a Mozart (Don Giovanni), fino alla lirica emozionale di Gaetano Donizetti con estratti da Don Pasquale e L'elisir d'amore.
Non mancherà, come da tradizione per ogni primo dell'anno che si rispetti, l’omaggio alla dinastia Strauss. Tra le polke e i valzer di Johann Strauss II spiccano la celebre Unter Donner und Blitz e la trascinante Tik Tak Polka, intervallate da incursioni nell'operetta di Offenbach e Lehár.
L’appuntamento di Taranto rappresenta un’occasione preziosa per ascoltare dal vivo una realtà, quella dell’OFP nata a Molfetta nel 2013, che vanta oggi un curriculum di respiro europeo. Unica orchestra italiana inserita nella stagione dei Berliner Philharmoniker nel 2024, la Filarmonica Pugliese ha calcato i palcoscenici del Mozarteum di Salisburgo e ha ricevuto il prestigioso patrocinio dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
L’evento, patrocinato dal Comune di Taranto e sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia, punta a coinvolgere un pubblico trasversale. I biglietti sono disponibili al costo di 25 euro per la platea e 20 euro per la galleria. Con un occhio di riguardo alle nuove generazioni, l’organizzazione ha previsto un biglietto ridotto speciale a 5 euro per i minori di 12 anni.
I tagliandi sono acquistabili presso la sede degli Amici della Musica in via Abruzzo 61, oppure online sui circuiti Liveticket e sul sito ufficiale dell'associazione.
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Salvatore Russo Gipsy Jazz Trio
BARI — Esiste un’estetica insolita nel contrasto tra il rigore urbano di un cantiere e la libertà improvvisativa del jazz. È su questo crinale che prosegue "Note di cantiere", l’originale rassegna promossa dal Comune di Bari in sinergia con Puglia Culture. L’obiettivo è ambizioso: trasformare l’area lavori di via Argiro in un "palcoscenico a cielo aperto", un esperimento di rigenerazione sonora che mira a sostenere il commercio locale e a restituire bellezza a uno spazio in transizione.
Venerdì 2 gennaio, alle ore 18:30, il testimone passa al Salvatore Russo Gipsy Jazz Trio. La formazione, guidata dalla chitarra solista di Salvatore Russo e completata da Ivan Romanazzi (chitarra ritmica) e Pierluigi Balducci (basso acustico), promette di trasportare il pubblico nelle atmosfere fumose e vitali della Parigi degli anni Trenta.
Il repertorio è un omaggio filologico e insieme creativo alla tradizione del jazz manouche fondata dal leggendario Django Reinhardt. Tra le pieghe di una scaletta che alterna swing, rumba gitana, bolero e jazz waltz, emerge la caratura internazionale di Russo. Il chitarrista, con oltre trent’anni di carriera e sette album all'attivo, è oggi uno dei massimi esponenti del genere, forte anche del sodalizio storico con Stochelo Rosenberg, icona mondiale del virtuosismo gipsy.
Sotto il coordinamento artistico di Francesca Leone e Roberto Ottaviano, "Note di cantiere" non si limita all'intrattenimento, ma disegna una vera e propria mappa delle eccellenze jazzistiche del territorio. Dopo l'esibizione del trio di Russo, il calendario proseguirà per tutto l'inverno: dal sax di Roberto Ottaviano (9 gennaio) al duo Arnesano-Abbracciante (16 gennaio), fino alle incursioni soul di Luciana Negroponte e ai quartetti di Alberto di Leone e Giuseppe Venezia tra fine gennaio e febbraio.
Tutti i concerti della rassegna sono a ingresso gratuito, con l’intento di rendere l’alta qualità musicale un bene pubblico fruibile tra le vetrine e i lavori in corso della via. Le performance si terranno nella fascia pomeridiana, dalle 18:30 alle 20:30, offrendo ai cittadini un aperitivo culturale di respiro europeo.
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La locandina
LOCOROTONDO (BA) – Non è soltanto una questione di fede, né un semplice richiamo alla tradizione. Il Natale di Locorotondo, per il terzo anno consecutivo, si fa atto sociale attraverso il Presepe sospeso, il progetto di arte partecipata nella suggestiva via Vittorio Veneto.
Fino al 6 gennaio, il borgo della Valle d’Itria ospiterà un’installazione che sfida la gravità e il tempo. Settantadue personaggi del presepe napoletano – dai pastori ai Magi, dalle figure angeliche a quelle demoniache – rivivono in scatti fotografici di grande formato, racchiusi in "scarabattole" artigianali. Ma a guardare bene quegli sguardi, sotto i costumi settecenteschi, si riconoscono i volti della comunità locale.
Il progetto porta la firma del fotografo Silvestro Simeone, con la curatela della giornalista Lucilla Parlato e la direzione artistica di Mirco Matarante. L'ispirazione è dichiaratamente colta: il presepe napoletano del Settecento, quel microcosmo dove il divino si mescolava senza timore al grottesco e al quotidiano.
Dietro ogni immagine c’è un lavoro di ricerca antropologica durato mesi. Il laboratorio "Corpi sacri, corpi civili" ha coinvolto i cittadini nella ricostruzione filologica di mestieri dimenticati, posture e simbologie esoteriche. Sono gli abitanti stessi a farsi "attori-custodi" della memoria, trasformando il centro storico in una galleria a cielo aperto che invita alla riflessione sul ruolo della comunità come argine alla spersonalizzazione contemporanea.
L'esposizione, promossa da U Jùse APS all'interno del programma Esseri Urbani, non rinuncia alla modernità. Ogni opera è dotata di segnaletica in italiano, inglese e LIS, con un sistema di QR code che permette di approfondire la complessa simbologia delle scene: dai rimandi cosmologici alle leggende popolari legate al mondo agricolo.
Per chi volesse addentrarsi ulteriormente nei segreti di questa narrazione, l'edizione 2025 introduce la collaborazione con WithUs Experience: un calendario di visite guidate che unisce il racconto artistico alle degustazioni enogastronomiche del territorio.
Ingresso libero, fruibile H24.
Visite guidate: prenotazioni al numero 353:3256100.
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Emidio Bellucci
TARANTO – La magia del circo a Natale è quasi tradizione: a Taranto, in viale Virgilio, da qualche giorno è sbarcata la carovana del Circo Bellucci che proprio di fronte ai Giardini Virgilio ha piantato le sue tende per presidiare le festività natalizie fino al prossimo 12 gennaio.
Non si tratta però di una tappa qualunque. Lo spettacolo tarantino si impreziosisce della collaborazione con la storica famiglia di Ivan Orfei, sotto la supervisione del tour manager Luca Perris, proponendo una formula che riesce a tenere insieme la classicità del genere con scariche di pura adrenalina.
Il programma promette di mozzare il fiato a grandi e piccini. Gli occhi saranno puntati verso l'alto per le evoluzioni aeree della famiglia Folco, mentre il brivido correrà lungo la schiena degli spettatori durante l'esibizione di Mario Mietitore e della sua celebre "ruota della morte", una sfida alla gravità che non smette di incantare.
Il rapporto ancestrale tra uomo e animale resta il cuore pulsante dello show. Dalle esotiche presenze portate in pista dalla famiglia D’Amico fino all’eleganza maestosa delle tigri bianche guidate da Jerry Nicolai. A stemperare la tensione e a garantire il sorriso, come da migliore tradizione circense, ci pensa il clown Diego con i suoi sketch, accompagnato da una schiera di giocolieri e acrobati dal coraggio vertiginoso.
Per chi volesse regalarsi un pomeriggio o una serata di magia, gli orari sono scanditi con precisione:
Giorni feriali: spettacoli alle ore 17:00 e alle 21:00.
Giorni festivi: sipario alle ore 17:30 e alle 21:30.
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La locandina dell'evento
MANDURIA (TA) - Per il terzo anno consecutivo Manduria rinnova l’appuntamento con "A mezza voce – Festival di musica antica". Dal 2 al 4 gennaio, la cornice barocca della Chiesa dell’Immacolata (in via Pacelli) diverrà il sacrario di un viaggio sonoro curato dal direttore artistico Gabriele Natilla. Non una semplice rassegna di concerti, ma un percorso intellettuale che intreccia la ricerca filologica con la narrazione poetica, grazie alla presenza dell'attrice Adria Mortari, voce narrante incaricata di dare parola a ciò che la musica, da sola, lascia all'intuizione.
Il cartellone si sviluppa come un trittico di esplorazione vocale e strumentale.
venerdì 2 gennaio ("Ti amo alla follia"): l'apertura è un omaggio allo spirito italiano di Georg Friedrich Händel. Due giovani, ma già affermate voci del panorama barocco si misureranno con le cantate e le serenate d’amore del Seicento, un’epoca in cui la passione si traduceva in funambolici virtuosismi;
sabato 3 gennaio ("Attraverso lo specchio"): un appuntamento di audaci accostamenti, dove il liuto dialoga con la voce in un gioco di riflessi tra repertorio rinascimentale, canti popolari e musica d’autore;
domenica 4 gennaio ("Dolcissimo sospiro"): la chiusura del festival esplora la genesi dell'opera italiana, quel "soffio creatore" che ha trasformato il canto solistico nell'arte totale che il mondo oggi ci invidia.
L’anima del festival risiede nel collettivo Orfeo Futuro, un ensemble di respiro europeo specializzato nelle prassi esecutive storiche. La compagine, che vanta collaborazioni di prestigio come quella con l’ensemble vocale Spirito di Lione e debutti alla Biennale Musica di Venezia, torna a Manduria dopo una tournée tra la Francia, la Catalogna e la prestigiosa sede dell'OCSE a Parigi. La loro missione resta la medesima: far dialogare il passato remoto con la sensibilità contemporanea.
La manifestazione, realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Manduria e in collaborazione con Popularia OdV, conferma la formula dell’accesso libero. Un segnale forte di divulgazione culturale, per permettere a cittadini e turisti di accostarsi alla bellezza della musica antica in uno dei luoghi più suggestivi del territorio messapico.
Info: 368.7305100 - www.popularia.it.
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La locandina
MARUGGIO (TA) – C’è un fascino immutato nel mito del "ragazzo che non voleva crescere", una storia che attraversa le generazioni parlando al bambino che sopravvive in ogni adulto. Dal 2 al 4 gennaio, il sipario del Cineteatro Impero di Maruggio si alzerà su "Peter Pan – Il Musical", la nuova produzione firmata dalla storica Filodrammatica Maruggese APS ETS.
L’associazione, punto di riferimento per l'attivismo culturale del territorio tarantino, sceglie di inaugurare il 2026 con una scommessa ambiziosa: trasformare il palcoscenico di via Nazario Sauro in una terra di pirati, fate e sirene, puntando sulla forza corale del teatro musicale.
Il cuore pulsante dell’opera risiede nella colonna sonora: un intreccio di note firmate da Edoardo Bennato che, fin dal debutto discografico di Sono solo canzonette, ha saputo dare al racconto di Barrie un’impronta rock e ironica tutta italiana. Dalla celebre "Seconda stella a destra" alle ritmiche incalzanti del Capitan Uncino, lo spettacolo si propone come un’esperienza immersiva, capace di coniugare il divertimento per i più piccoli a una riflessione più profonda sul tempo che fugge e sulla necessità del sogno. L'allestimento della Filodrammatica Maruggese non è solo un evento ludico, ma la testimonianza di una vitalità sociale che vede nel teatro un presidio di aggregazione. Portare in scena un musical di questa portata richiede uno sforzo produttivo che va dai costumi alle coreografie, coordinati con quella passione tipica delle compagnie che sanno farsi comunità.
Le tre repliche seguiranno un orario serale ideale per le famiglie. L'apertura delle porte è fissata per le ore 20:30, con il sipario alle 21:00. In un’epoca di costi spesso proibitivi per i grandi eventi, spicca la scelta etica dell’associazione di mantenere un biglietto d’ingresso accessibile a 7,00 euro.
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Palazzo Ulmo
TARANTO - La parola di Edgar Allan Poe, il maestro del brivido e del grottesco, torna a rivivere il 2 e 3 gennaio in una veste intima e profondamente suggestiva. Dopo il successo dell’edizione autunnale, la rassegna "Notte poetica" sceglie l’alba del 2026 per riaprire le porte di Palazzo Ulmo, trasformando il suo ipogeo in un antro di riflessione e teatro.
L’iniziativa, nata dall’estro del collettivo Oxus Ensemble in collaborazione con la Compagnia teatrale Anna De Bartolomeo, non si limita alla semplice lettura scenica. Il progetto si pone l’obiettivo di scrostare la patina della leggenda maledetta per rintracciare l’uomo: il Poe delle lettere private, delle fragilità quotidiane e dei tormenti che hanno generato capolavori immortali.
In questo "incontro" tra attori, musicisti e pubblico, le mura di via Duomo diventano parte integrante della drammaturgia. L’oscurità dell’ipogeo, tipica della struttura urbana tarantina, offre l’acustica e l’estetica ideali per accogliere i racconti di un genio nato quasi due secoli fa, ma capace di interloquire ancora oggi con le ossessioni della modernità.
L’appuntamento si configura come un rito collettivo, dove la musica e la parola si fondono per creare un’esperienza sensoriale distante dalle consuete rappresentazioni frontali. In un periodo dell’anno spesso saturo di eventi commerciali, la "Notte poetica" si propone come un’alternativa colta, un regalo — come suggeriscono gli organizzatori — da destinare a chi cerca nel teatro una forma di resistenza spirituale.
Data la natura esclusiva della location e l’impostazione intima della performance, la partecipazione è riservata a un numero limitato di spettatori. La prenotazione è pertanto obbligatoria. Le serate avranno inizio alle ore 19:30, un orario che permette alla poesia di abitare la notte tarantina nel suo momento più suggestivo.
Prenotazioni: 340.7521185 – 339.4321348.
Vuoi scoprire tutto ciò che rende indimenticabile questa periodo di festività in Puglia? Clicca qui per esplorare la sezione "Speciale Festività" con eventi, storie, curiosità e contenuti esclusivi.
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