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Taranto

"Facoltà di Medicina, ieri i primi laureati. Ora puntiamo ad un nuovo Policlinico"

Cosimo Borraccino ricorda il 2019: “Senza quell’intervento a rischio la nascita del corso”. Ora si guarda all’autonomia universitaria

Taranto, prime lauree in Medicina: traguardo storico per la sede ionica

Taranto, prime lauree in Medicina: traguardo storico per la sede ionica

TARANTO - La città celebra un traguardo simbolico con la proclamazione dei primi laureati della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Un momento definito storico dal consigliere regionale del Partito democratico Cosimo Borraccino, che ha ripercorso le tappe che hanno portato all’attivazione del corso universitario.

Nel suo intervento, Borraccino ha richiamato alla memoria gli eventi dell’ottobre 2019, quando, da assessore regionale, insieme al presidente Michele Emiliano, intervenne per evitare il blocco dell’intesa con il Ministero dell’Istruzione e dell’Università. “All’epoca evitammo che saltasse l’accordo per la nascita del corso di Medicina a Taranto”, ha ricordato, sottolineando come una serie di criticità burocratiche rischiassero di compromettere l’avvio del primo anno accademico.

In quei giorni si susseguirono incontri urgenti tra Bari e Roma, in un clima di forte tensione istituzionale. “Fu un’azione rapida e determinata che impedì il rinvio dell’apertura della facoltà”, ha spiegato, evidenziando come le difficoltà iniziali non siano mancate, tra problemi logistici e una certa resistenza iniziale da parte delle matricole a scegliere Taranto.

Il manifesto pubblicato da Cosimo Borraccino nei giorni della battaglia per la Facoltà di Medicina a Taranto

Nonostante gli ostacoli, il progetto è andato avanti fino a consolidarsi. Oggi la città può contare su un’offerta universitaria di rilievo, con circa 400 iscritti al corso di Medicina e Chirurgia, considerato uno degli elementi centrali del sistema accademico locale. Per Borraccino si tratta di “una scommessa vinta dall’intera comunità”, nata anche grazie all’impegno di associazioni e movimenti cittadini e sostenuta a tutti i livelli istituzionali.

Lo sguardo ora è rivolto al futuro. Il consigliere regionale ha evidenziato come, nei prossimi anni, l’integrazione tra la facoltà di Medicina e il nuovo ospedale potrebbe portare alla nascita del Policlinico di Taranto, rafforzando ulteriormente il ruolo della città nel panorama sanitario e universitario.

La presenza di studenti provenienti da fuori regione è già significativa e rappresenta un segnale di crescita. “Dobbiamo continuare a investire sull’università e puntare all’obiettivo dell’autonomia, arrivando alla creazione di un ateneo tarantino”, ha dichiarato, indicando una prospettiva di sviluppo che mira a rendere Taranto sempre più una città universitaria.

Infine, il richiamo al passato come monito per il futuro. “Senza il lavoro svolto nel 2019 probabilmente oggi non avremmo la Facoltà di Medicina”, ha concluso Borraccino, ribadendo l’impegno a proseguire lungo questa direzione per rafforzare il ruolo dell’università nel territorio.

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