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Porto Cesareo

Scambiata per un cadavere, era una bambola: falso allarme

Il ritrovamento nel parco naturale durante un controllo ambientale. Paura tra gli operatori, poi il sollievo dopo la verifica

Ragazzina di 12 anni travolta da un'onda e trascinata al largo

Un tratto di scogliera nel Salento - archivio

PORTO CESAREO - Momenti di forte tensione nel pomeriggio di sabato 18 aprile nel parco naturale Palude del Conte e Duna Costiera, dove un macabro ritrovamento ha fatto temere il peggio. All’interno di un frigorifero abbandonato, sigillato in un sacco nero, era stato individuato un oggetto che, per forma e consistenza, era stato inizialmente interpretato come il corpo smembrato di una donna.

L’allarme è scattato immediatamente tra gli operatori impegnati nell’attività di controllo del territorio. Il rinvenimento è avvenuto durante un servizio mirato al contrasto dell’abbandono illecito di rifiuti ingombranti, svolto dagli ispettori ambientali del Comune insieme ai volontari del circolo locale di Legambiente.

Solo dopo i primi momenti di comprensibile sgomento, e a seguito di una verifica più attenta, la situazione è apparsa per quella che realmente era. Quello che sembrava un corpo umano si è rivelato essere una bambola per adulti, il cui aspetto estremamente realistico aveva tratto in inganno i presenti.

Superato lo shock iniziale, tra gli operatori è prevalso il sollievo. L’episodio, tuttavia, riporta l’attenzione sul fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, che continua a interessare anche aree di pregio naturalistico.

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