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Taranto

Nuovo ponte girevole, progetto e cantieri. Tutto quello che c'è da sapere. Il video

Confronto tra istituzioni, Marina Militare e professionisti: illustrate caratteristiche tecniche, tempi e soluzioni temporanee durante i lavori

Apertura del ponte girevole

Apertura del ponte girevole - archivio

Il Nuovo Ponte Girevole di Taranto, l'iniziativa della Marina Militare:

TARANTO – Il futuro del ponte girevole e le prospettive infrastrutturali della città sono stati al centro dell’assemblea dei presidenti ospitata all’Hotel Delfino di viale Virgilio. Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della Marina Militare e del mondo dell’ingegneria per fare il punto su uno degli interventi più attesi.

Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Angelo Domenico Perrini, affiancato dall’onorevole Dario Iaia, responsabile unico del CIS, e dall’ammiraglio di divisione Andrea Petroni. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il valore simbolico e storico del ponte girevole, indicato come elemento identitario della città e capolavoro ingegneristico, inaugurato il 22 maggio e protagonista di numerosi passaggi storici.

Nel suo intervento tecnico, il direttore di Marigenimil Taranto, Morena Carmela Colacelli, ha illustrato lo stato della progettazione del nuovo ponte, evidenziando le principali innovazioni. La struttura avrà una lunghezza complessiva di circa 90 metri, con marciapiedi laterali di 1,5 metri ciascuno. Tra le novità previste l’utilizzo di bulloneria ad alta resistenza, progettata per migliorare la manutenzione e garantire al tempo stesso una resa estetica simile a quella attuale.

Significative le modifiche ai sistemi di movimentazione, con l’introduzione di due coppie di motori per la rotazione, rispetto alla singola coppia oggi in funzione. Previsti inoltre nuovi sistemi di centraggio e un aggiornamento dei meccanismi di sollevamento, che saranno affidati a martinetti capaci di gestire il peso della struttura durante le fasi di apertura.

Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la gestione del periodo di cantiere. Per garantire la continuità dei collegamenti tra città nuova e città vecchia sarà installato un ponte galleggiante temporaneo, collocato tra la rampa Leonardo da Vinci e la discesa Vasto. La struttura sarà composta da 5 piattaforme larghe 18 metri, di cui 2 fisse e 3 mobili, per una lunghezza complessiva di 54 metri nella parte centrale.

Le simulazioni attuali prevedono fino a 2 aperture giornaliere, con tempi stimati di circa 30 minuti sia per l’apertura sia per la chiusura. Una soluzione già sperimentata negli anni Ottanta e ritenuta funzionale per affrontare la fase transitoria dei lavori.

Nel dibattito è emersa la necessità di un confronto costante tra istituzioni, tecnici e mondo accademico, soprattutto in relazione alle sfide legate alla transizione energetica, alla sicurezza marittima e alla resilienza delle infrastrutture. In questo contesto, la Marina Militare ha ribadito il proprio ruolo nel supportare lo sviluppo del progetto e accompagnare la città in un percorso di innovazione e modernizzazione.

Nel video tutti i dettagli.

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