TARANTO - Non solo presenza ma partecipazione attiva e costruzione di relazioni. È questo lo spirito con cui Taranto Pride Net, insieme a Hermes Academy e al Comitato territoriale e provinciale Arcigay Taranto, prende parte al percorso che conduce al Concerto dell’1 Maggio Libero e Pensante.
Nel fine settimana del 18 e 19 aprile, il Parco Archeologico delle Mura Greche diventa il centro di una serie di iniziative pensate per coinvolgere cittadini e realtà locali in un’esperienza condivisa. Non si tratta di semplici attività collaterali, ma di un percorso che punta a creare spazi di confronto e partecipazione, attraverso laboratori aperti e accessibili.
Le due giornate si sviluppano attorno a temi ben definiti.
Sabato 18 aprile è dedicato a “Corpi in gioco, parole in lotta”, mentre domenica 19 aprile si concentra su “Corpi e storie invisibili: parole e pratiche di autorappresentazione”, con avvio delle attività alle 10.30.
A spiegare il senso dell’iniziativa è Luigi Pignatelli, che sottolinea come il lavoro si costruisca a partire dalle persone e dalle esperienze presenti. Le attività includono improvvisazione teatrale, scrittura, blackout poetry, comunicazione non violenta, Lego Serious Play e Teatro dell’Oppresso, strumenti utilizzati non come tecniche da insegnare ma come occasioni per stimolare espressione e condivisione.
L’obiettivo dichiarato è quello di favorire la partecipazione diretta, offrendo a ciascuno la possibilità di raccontarsi e prendere parola, soprattutto a chi spesso resta ai margini del dibattito pubblico. In questa direzione si inserisce anche il focus della giornata di domenica, dedicata alle storie meno visibili e alle forme di autorappresentazione, affrontate senza stereotipi o semplificazioni.
Accanto ai laboratori principali, il programma prevede ulteriori momenti di approfondimento. Maria Grazia Bellacicco guiderà un’attività di mindfulness, mentre Alida Castagna proporrà un laboratorio basato su dilemmi morali. Rosalia D’Arcangelo condurrà invece “pranAzione”, un percorso incentrato su respiro, voce e consapevolezza corporea.
L’invito rivolto alla cittadinanza è semplice e diretto: partecipare portando con sé un oggetto personale e la disponibilità a mettersi in gioco. L’iniziativa, sottolineano gli organizzatori, punta a trasformare l’evento in uno spazio vivo di relazione, dove sono le persone, le storie e le interazioni a guidare il percorso.