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Bari

Lavoro in calo e sfida dell’Intelligenza artificiale, Lobuono: “Transizione da governare”

Nel capoluogo regionale persi 13mila occupati in un anno: l’allarme sulle trasformazioni del lavoro e il rischio sostituzione nei call center

Luigi Lobuono

Luigi Lobuono

BARI - Un calo significativo dell’occupazione e un sistema produttivo alle prese con trasformazioni profonde. È il quadro delineato dal presidente del gruppo Misto e consigliere per le politiche industriali e di sviluppo a Palazzo Chigi, Luigi Lobuono, che interviene alla luce dei dati diffusi dalla CISL sull’area metropolitana di Bari.

Secondo le rilevazioni, nell’ultimo anno si registrano circa 13.000 occupati in meno, un dato che, secondo Lobuono, non può essere considerato episodico ma va inserito in una fase più ampia di cambiamento del mercato del lavoro.

Nel suo intervento, il consigliere richiama l’attenzione anche sull’impatto crescente dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi, evidenziando come in Puglia stiano emergendo nuove vertenze legate proprio a questa trasformazione. Tra i casi citati, quello dei call center Enel di Bari, dove i lavoratori hanno segnalato il rischio concreto di una progressiva sostituzione della forza lavoro con sistemi basati sull’AI.

“Questi numeri non possono essere letti come un fenomeno isolato, ma vanno inseriti in un contesto più ampio di trasformazione del mondo del lavoro”, sottolinea Lobuono, evidenziando come il cambiamento sia già in corso e non più rinviabile.

Per il consigliere, la sfida consiste nel governare questo processo senza comprometterne gli equilibri sociali. “Con l’AI siamo di fronte a un cambiamento già in atto, ma che non può e non deve avvenire a scapito della tenuta sociale e occupazionale dei territori”.

Lobuono individua quindi alcune direttrici di intervento ritenute prioritarie, tra cui il sostegno alla transizione digitale per lavoratori e imprese, il rafforzamento degli incentivi per la riconversione industriale e la formazione specialistica, oltre alla definizione di un quadro normativo capace di orientare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in una logica di integrazione e non di sostituzione del lavoro umano.

Nel suo ruolo istituzionale, il consigliere assicura attenzione sull’evoluzione della situazione. “Seguirò con attenzione queste dinamiche, nella consapevolezza che si tratta di una sfida che deve essere affrontata in modo condiviso tra istituzioni, sistema produttivo e mondo della ricerca”.

In conclusione, Lobuono richiama la necessità di un approccio responsabile e strategico. “Il momento che stiamo vivendo richiede responsabilità e visione. La transizione va guidata, non subita”.

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