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Taranto

Caso “Prenotopoli”: il M5S chiede chiarezza e intervento della magistratura

Il gruppo territoriale rilancia le preoccupazioni sul sistema Cup: “Vicenda grave che mina fiducia e diritto alla salute”

Mezzi della Sanitaservice di Taranto

Mezzi della Sanitaservice di Taranto

TARANTO - Torna al centro del dibattito politico cittadino il caso delle presunte irregolarità nella gestione delle prenotazioni sanitarie, noto come “Prenotopoli”. Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Taranto, su proposta di Laura Sebastio, interviene nuovamente sulla vicenda chiedendo un approfondimento giudiziario per fare piena luce su quanto accaduto.

Il riferimento è ai fatti emersi nel mese di febbraio, quando erano state segnalate anomalie nel sistema di prenotazione del Cup, con episodi legati a cancellazioni e riprogrammazioni effettuate durante le ore notturne. Una situazione che aveva già suscitato una presa di posizione critica da parte del Movimento.

“M5S, all’indomani dei fatti venuti alla luce nel febbraio scorso, aveva già espresso una ferma posizione di condanna verso la vicenda nota come Prenotopoli”, si legge nella nota, che richiama le preoccupazioni già espresse in precedenza.

A distanza di poco più di 1 mese, il quadro si sarebbe ulteriormente complicato. Secondo quanto riportato, nuove dichiarazioni provenienti da alcuni funzionari di Sanitaservice avrebbero fatto emergere ulteriori elementi, ritenuti indicativi di una gestione anomala delle prenotazioni nel sistema sanitario locale.

“I fatti hanno sollevato questioni di fondamentale importanza per la fiducia dei cittadini nel servizio sanitario pubblico e oggi, a poco più di un mese, dalle recenti dichiarazioni di alcuni funzionari della Sanitaservice, emergono nuovi particolari che confermerebbero in modo drammatico una gestione particolare delle prenotazioni locali”, viene sottolineato nel comunicato.

Al centro dell’intervento del Movimento 5 Stelle c’è il tema della fiducia nel sistema sanitario pubblico, considerato un elemento essenziale per garantire il diritto alle cure. “Ribadiamo con forza che un sistema di gestione illecito del servizio pubblico sanitario non solo genera un senso di profonda ingiustizia e frustrazione tra i cittadini, ma mina anche la credibilità e l’integrità di un servizio essenziale per la collettività”, affermano i rappresentanti del gruppo territoriale.

Secondo il M5S, eventuali irregolarità inciderebbero direttamente sull’accesso equo alle prestazioni sanitarie, creando disparità tra i cittadini. Il diritto alla salute, viene evidenziato, passa necessariamente attraverso criteri di trasparenza e imparzialità, senza spazi per canali privilegiati.

In questo contesto, l’appello alla magistratura diventa centrale. “L’auspicio che la magistratura possa fare piena luce su ogni aspetto della vicenda è non solo legittimo, ma cruciale per ripristinare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nel corretto funzionamento del sistema”, si legge nel documento.

Il Movimento insiste sulla necessità di accertare eventuali responsabilità, ritenendo questo passaggio fondamentale per ristabilire condizioni di equità e serenità per gli utenti del servizio sanitario. “Solo attraverso un’indagine approfondita e l’accertamento delle responsabilità si potrà restituire serenità e certezza a chi dipende dal servizio sanitario pubblico”, sottolineano.

In chiusura, il gruppo territoriale ribadisce il valore del sistema sanitario pubblico come bene collettivo. “Un sistema sanitario pubblico efficiente, accessibile e trasparente è un bene comune da tutelare e rafforzare costantemente”, concludono, indicando nella trasparenza e nell’equità i pilastri fondamentali per garantire servizi adeguati alla cittadinanza.

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