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Bisceglie

Morte della 12enne: “La sicurezza è un diritto, non un’emergenza”

Il Coordinamento nazionale docenti Diritti umani interviene dopo la tragedia di Alicia Amoruso e richiama istituzioni e scuola a un impegno concreto su prevenzione e tutela del territorio

Una veduta aerea di Bisceglie

Una veduta aerea di Bisceglie

BISCEGLIE – La morte della giovane Alicia Amoruso scuote non solo la comunità locale ma anche il mondo della scuola e della cultura civica, che richiama con forza il tema della sicurezza come diritto fondamentale. Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, per bocca del suo presidente Romano Pesavento, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa della ragazza, sottolineando come la vicenda non possa essere archiviata come un episodio isolato o una semplice conseguenza del maltempo.

Secondo i docenti, quanto accaduto impone una riflessione più ampia sulla gestione del territorio e sulle responsabilità istituzionali, mettendo in luce criticità legate alla cura degli spazi pubblici e alla prevenzione dei rischi. La perdita di una vita così giovane, avvenuta in un contesto urbano e ordinario, evidenzia una distanza evidente tra i diritti formalmente riconosciuti e la loro reale applicazione.

Il Coordinamento insiste sul fatto che il diritto alla vita e alla sicurezza deve tradursi in azioni concrete, attraverso interventi programmati, manutenzione costante e politiche capaci di prevenire situazioni di pericolo. In questa prospettiva, la tragedia assume anche un valore educativo, richiamando la necessità di rafforzare il ruolo della scuola nella diffusione di una cultura della sicurezza stabile e condivisa.

L’attenzione si concentra anche sull’educazione civica, che secondo i docenti deve includere strumenti per leggere il territorio, riconoscere i rischi e partecipare attivamente alla vita pubblica. La scuola, viene evidenziato, può e deve diventare un luogo in cui si sviluppa consapevolezza, favorendo comportamenti responsabili e capacità di intervento.

Nel documento si sottolinea inoltre l’urgenza di integrare nei percorsi scolastici temi come la sostenibilità ambientale e la sicurezza urbana, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici che rendono sempre più frequenti eventi atmosferici intensi. La gestione del verde pubblico e delle infrastrutture, si evidenzia, non può essere affrontata solo in chiave emergenziale.

Al centro della riflessione anche la necessità di una collaborazione più stretta tra istituzioni, enti locali e comunità. La sicurezza, secondo il Coordinamento, deve essere percepita come un diritto collettivo e una responsabilità condivisa, non come una materia riservata agli specialisti. Trasparenza, manutenzione e tempestività degli interventi vengono indicati come elementi essenziali di una società democratica matura.

Il messaggio si chiude con un richiamo forte alla responsabilità individuale e collettiva. Il dolore per la perdita di Alicia, viene sottolineato, non può esaurirsi nella dimensione emotiva ma deve tradursi in impegno concreto. Alla famiglia, agli amici e all’intera comunità va la vicinanza del Coordinamento, che invita a trasformare la memoria della giovane in un monito duraturo per costruire ambienti più sicuri e rispettosi della dignità di tutti.

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