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Taranto

Morte dell’operaio davanti al Cimitero, la Procura apre un’inchiesta

Indagini sulla tragedia davanti al San Brunone, accertamenti su dinamica e responsabilità

L’ingresso monumentale del cimitero San Brunone di Taranto

L’ingresso monumentale del cimitero San Brunone di Taranto

TARANTO - Come facilmente prevedibile, la Procura di Taranto ha avviato un’indagine per fare piena luce sulla morte di Roberto Ponzio, l’operaio di 38 anni deceduto nella mattinata di lunedì 13 aprile durante un intervento di manutenzione dell’illuminazione pubblica nei pressi del cimitero San Brunone.

L’inchiesta punta a ricostruire con esattezza quanto accaduto e a verificare eventuali responsabilità. Secondo le prime informazioni, il lavoratore sarebbe stato colpito da un palo della luce improvvisamente distaccatosi, probabilmente a causa delle forti raffiche di vento, mentre era impegnato nelle operazioni su una gru per conto di una ditta incaricata in subappalto dal Comune.

L’impatto non gli ha lasciato scampo. Gli operatori sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri e i tecnici dello Spesal, che hanno effettuato i rilievi utili alle indagini.

La salma dell’operaio è stata trasferita all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli accertamenti tecnici sono stati affidati allo Spesal su delega del pubblico ministero, chiamato a chiarire la dinamica dei fatti e a stabilire se siano state rispettate tutte le norme in materia di sicurezza sul lavoro.

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