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Il programma

“Miti di Mare”, Taranto rilancia la mitilicoltura tra ambiente e cultura

Al via il progetto del Comune: pulizia delle coste, racconto del Mar Piccolo e valorizzazione della tradizione. L'assessore Francesco Cosa: “Unire sviluppo e identità”

Mitilicoltura

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TARANTO – Prende forma il progetto “Miti di Mare”, l’iniziativa promossa dal Comune di Taranto con l’obiettivo di rilanciare la mitilicoltura locale come leva di crescita sociale, culturale e turistica. Un percorso che punta a rafforzare il rapporto tra la città e il mare, valorizzando una delle tradizioni più identitarie del territorio.

L’intervento rientra nel piano di supporto assistenziale e sociale previsto dal decreto legge 4 dicembre 2015 numero 192, nell’ambito dello schema “Taranto vs COVID-19”, e si inserisce anche nelle strategie collegate al Just Transition Fund. L’obiettivo è coniugare sviluppo economico e coesione sociale, costruendo nuove opportunità attorno al patrimonio marino.

Il programma entra nel vivo con i primi appuntamenti operativi. Sabato 11 aprile è prevista la pulizia del Molo dei pescatori, affidata direttamente ai mitilicoltori, mentre sabato 19 aprile sarà la volta della pineta di Cimino, con un intervento di bonifica della costa.

Il progetto si sviluppa attraverso più ambiti di azione, coordinati dalla Cooperativa Sociale I.S.O.L.A., con un approccio integrato che unisce ambiente, cultura e tradizione.

Sul fronte ambientale, sono previste giornate dedicate alla tutela del Mar Piccolo, realizzate in collaborazione con l’associazione Plasticaqquà, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sul tema dell’inquinamento marino.

Accanto alla sostenibilità, spazio anche alla narrazione del territorio. È in programma la realizzazione di un cine racconto firmato dal regista e attore tarantino Massimo Cimaglia, con riprese subacquee curate dall’associazione Enjoy Your Drive, pensate per valorizzare la bellezza e la ricchezza degli ambienti marini.

Un ulteriore asse riguarda la tradizione enogastronomica. Il progetto prevede la valorizzazione della cucina locale grazie al contributo degli esperti Marco Giannico e Paolo Miola, oltre alla pubblicazione di un volume, a cura di Edizioni Joniche, dedicato alle storie e alle ricette della mitilicoltura tarantina.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cosa. “Il progetto rappresenta un esempio concreto di come si possano mettere insieme sviluppo economico, inclusione sociale e valorizzazione delle eccellenze locali”, afferma. “Sostenere le comunità significa promuovere identità e lavoro”, aggiunge.

“Miti di Mare” si presenta così come un percorso articolato che punta a restituire centralità al mare e alle sue tradizioni, trasformandole in un motore di crescita per il territorio e per le nuove generazioni.

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