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Lecce
09 Aprile 2026 - 10:46
Ulivi secolari
LECCE - Furti nei campi, danneggiamenti alle coltivazioni e nuove minacce digitali. Le campagne salentine si trovano sempre più esposte all’azione di gruppi criminali che operano su più fronti, dalle agromafie alle ecomafie fino alle truffe informatiche. È il quadro emerso durante l’iniziativa “Seminiamo Legalità”, ospitata presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, promossa insieme a Coldiretti Lecce e all’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.
All’incontro hanno partecipato studenti e rappresentanti istituzionali, insieme a figure di primo piano come Francesco Greco e Ludovico Vaccaro, che hanno affrontato il tema della legalità in un settore sempre più strategico.
Il fenomeno della criminalità nelle aree rurali si manifesta oggi con modalità sempre più complesse. Dai furti di ulivi resistenti alla Xylella e dei pali di sostegno, ai danneggiamenti degli impianti idrici, fino agli attacchi informatici alle aziende agricole, il quadro evidenzia una pressione crescente sul comparto.
A sottolinearlo è il presidente provinciale di Coldiretti Lecce Costantino Carparelli. “La criminalità nelle campagne non si limita più ai furti o agli atti vandalici, ma assume forme evolute e pericolose, fino al controllo dei terreni e agli attacchi digitali”, afferma. “Difendere la legalità significa tutelare il lavoro degli agricoltori, la sicurezza alimentare e l’economia dei territori”, aggiunge.
Il contesto è aggravato da fattori esterni come le tensioni internazionali e i cambiamenti climatici, che stanno mettendo sotto pressione l’intera filiera agroalimentare. Secondo Coldiretti Puglia, molte aziende faticano a sostenere l’aumento dei costi, la riduzione delle rese e le condizioni imposte dalla grande distribuzione, oltre alle difficoltà di accesso al credito.
“Quando si acquistano prodotti a prezzi troppo bassi, qualcuno paga quel sottocosto e quasi sempre si tratta degli agricoltori”, evidenzia Coldiretti Puglia, richiamando l’attenzione sull’equilibrio della filiera, che va dal lavoratore al consumatore.
Sul piano normativo, un segnale arriva dall’approvazione del disegno di legge che introduce nel codice penale un nuovo titolo dedicato ai reati contro il patrimonio agroalimentare. Il provvedimento, ispirato alla cosiddetta “Legge Caselli”, rafforza gli strumenti di contrasto con l’introduzione del reato di frode alimentare, del commercio di prodotti con segni mendaci e dell’agropirateria, oltre a prevedere tutele più incisive per le denominazioni Dop e Igp e sanzioni commisurate al fatturato delle imprese.
Accanto alla criminalità tradizionale cresce anche il fenomeno delle truffe online. Secondo i dati di Cerved, si diffondono tecniche sempre più sofisticate come il phishing e lo spear phishing, che colpiscono sia le aziende sia i cittadini.
Il rischio riguarda una platea sempre più ampia. Quasi 6 cittadini su 10 effettuano acquisti online, esponendosi a possibili raggiri. Le categorie più vulnerabili restano gli anziani, in particolare gli over 70, tra i quali il 32,8% percepisce pensioni inferiori a 1.000 euro e l’11,3% sotto i 500 euro mensili, condizioni che rendono ancora più difficile difendersi dalle truffe, soprattutto nelle aree rurali.
Nel frattempo aumentano anche gli attacchi informatici ai conti correnti delle aziende agricole, segno di una criminalità che evolve rapidamente e che richiede strumenti sempre più efficaci di prevenzione e contrasto.
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