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Taranto

Mysterium Festival, stasera il gran finale in Cattedrale con il Concerto di Pasqua. Il video

A San Cataldo l’evento conclusivo della rassegna: in programma Haydn e una nuova composizione dedicata alla tradizione tarantina

TARANTO – Si conclude questa sera, 5 aprile alle 19.00, nella Cattedrale di San Cataldo, la dodicesima edizione del Mysterium Festival con il tradizionale Concerto di Pasqua. L’appuntamento rappresenta il momento culminante della rassegna che unisce fede, arte e tradizione, richiamando pubblico e appassionati nel cuore del centro storico.

Il programma musicale propone la “Nelson-Messe” di Franz Joseph Haydn affiancata da “Planctus” di Orazio Sciortino, una nuova composizione realizzata su una preghiera della tradizione tarantina. Sul palco l’Orchestra ICO della Magna Grecia, diretta dal maestro Gianluca Marcianò, insieme al Lucania Apulia Chorus guidato da Alessandro Fortunato.

Ad affiancare orchestra e coro un cast di solisti composto da Sabrina Sanza e Helena Hristova, entrambe soprano, dalla mezzosoprano Bella Amaryan, dal tenore Senatore Nile e dal basso Arturo Espinosa. Un ensemble internazionale che darà voce a un repertorio di forte intensità spirituale e musicale.

Il concerto segna la chiusura di un festival che nel corso delle settimane ha intrecciato musica, cultura e tradizione religiosa, grazie alla produzione de Le Corti di Taras, con il coinvolgimento di ICO Magna Grecia, L.A. Chorus, ARCoPu e Arcidiocesi di Taranto. L’iniziativa si è svolta con il sostegno di istituzioni e partner, tra cui il Comune di Taranto, la Regione Puglia e il Ministero della Cultura.

Alla guida artistica della manifestazione il maestro Pierfranco Semeraro, in collaborazione con Piero Romano, direttore artistico dell’orchestra. Un lavoro corale che ha portato in città un calendario articolato di eventi, culminando nel concerto di questa sera.

L’ingresso è gratuito, con possibilità di prenotazione facoltativa. Il concerto rappresenta non solo la conclusione del Mysterium Festival 2026, ma anche uno dei momenti più attesi della programmazione culturale tarantina legata al periodo pasquale.

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