TARANTO - Controlli più serrati, tecnologia e sanzioni più incisive. È questo il quadro emerso dalla presentazione del report sulle attività di decoro urbano e ambientale relativo al primo trimestre 2026, illustrato questa mattina nella sede del Comando della Polizia locale in via Acton.
A illustrare dati e strategia sono stati il sindaco Piero Bitetti e il comandante della Polizia Locale Michele Matichecchia, che hanno evidenziato i risultati ottenuti grazie al rafforzamento del sistema di videosorveglianza, utilizzato per monitorare in modo capillare le aree più critiche della città.
Taranto - Gli interventi della Polizia locale con le videotrappole contro l'abbandono illegale dei rifiuti
I numeri confermano un’attività intensa sul fronte dei controlli e delle sanzioni. Sono 738 i verbali elevati grazie alle telecamere per il conferimento dei rifiuti fuori orario, a cui si aggiungono 555 sanzioni per lo stesso tipo di violazione accertata con altre modalità. Un dato che evidenzia come il fenomeno resti tra i più diffusi.
Sul fronte dell’abbandono illecito dei rifiuti, sono stati registrati 102 verbali amministrativi e 42 violazioni di natura penale, segno di un cambio di passo nell’azione repressiva annunciata dall’amministrazione.
Non meno rilevante il dato sui controlli legati al rispetto delle regole per la raccolta differenziata. Sono 103 i verbali per errato conferimento, mentre le verifiche sulle deiezioni canine hanno portato a 374 controlli e 109 sanzioni.
Rifiuti, il Comune annuncia il pugno duro: arrivano le sanzioni penali. Le parole di Piero Bitetti
Nel corso della conferenza, il sindaco Bitetti ha ribadito la linea dell’amministrazione, annunciando un ulteriore inasprimento delle misure. “Arrivano le sanzioni penali”, ha sottolineato, indicando la volontà di colpire con maggiore decisione i comportamenti illeciti che incidono sul decoro urbano.
La strategia messa in campo punta su un sistema integrato che unisce tecnologia e presenza sul territorio. Le telecamere si confermano uno strumento centrale per individuare i responsabili e contrastare pratiche scorrette, soprattutto nelle zone maggiormente esposte al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.
L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la qualità urbana e ambientale della città, intervenendo sia sul piano dei controlli sia su quello della responsabilizzazione dei cittadini. Un percorso che, secondo l’amministrazione, passa anche attraverso un’azione più incisiva sul piano sanzionatorio.