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Taranto
09 Aprile 2026 - 08:06
Strisce bianche a Taranto
TARANTO - Una seduta consiliare segnata da tensioni politiche e decisioni contrastanti, tra polemiche sulla gestione dei parcheggi e una presa di posizione netta contro il progetto del rigassificatore. A tracciare un bilancio critico è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Gregorio Stano, che parla di una politica divisa tra interessi contrapposti e risultati disomogenei.
Nel mirino del consigliere finisce innanzitutto la gestione delle strisce blu nel centro cittadino. Secondo Stano, quanto accaduto in aula rappresenta una contraddizione evidente. “Abbiamo assistito a un vero corto circuito amministrativo che offende l’intelligenza dei cittadini”, afferma, riferendosi all’esito del voto.
Il nodo riguarda un emendamento presentato dallo stesso consigliere e inizialmente approvato, finalizzato a tutelare i lavoratori nella fascia oraria tra le 18:30 e le 20:30, considerata particolarmente critica. Tuttavia, la successiva bocciatura della mozione complessiva ha di fatto annullato gli effetti di quella decisione.
“Prima hanno riconosciuto che le tariffe sono insostenibili, poi hanno votato contro cancellando tutto”, denuncia Stano, parlando di una scelta che avrebbe penalizzato lavoratori e residenti. “Si è preferito fare cassa invece di sostenere chi garantisce la vitalità del commercio e copre i turni serali”, aggiunge.
Il consigliere evidenzia anche il mantenimento del primo permesso residenti a pagamento, definendo l’intera operazione un segnale di chiusura politica. “Hanno costruito un provvedimento per poi smontarlo subito dopo, interrompendo ogni dialogo con cittadini e categorie produttive”, sostiene.
Di segno opposto, invece, il giudizio sulla votazione relativa al rigassificatore previsto al Molo Polisettoriale. Il Consiglio comunale ha approvato a larga maggioranza una mozione di contrarietà al progetto, che prevede un impianto con una capacità di 12 miliardi di metri cubi l’anno.
Per Stano si tratta di un risultato importante sul piano politico e simbolico. “Abbiamo preteso che Taranto non diventasse un piano B per opere già respinte altrove”, dichiara, sottolineando il lavoro di pressione portato avanti in aula.
Nel suo intervento, il consigliere richiama anche i precedenti di altre città. “Ancona, Porto Empedocle e Gioia Tauro hanno detto no per la vicinanza ai centri abitati. Non possiamo accettare che i cittadini tarantini valgano meno degli altri”, afferma.
Il “no” al rigassificatore viene rivendicato come una scelta fondata su sicurezza e visione futura. “È un atto di dignità che rifiuta nuove servitù industriali”, aggiunge Stano, ribadendo la necessità di uno sviluppo diverso per la città.
Il bilancio della giornata resta però, secondo il consigliere, ambivalente. “Se sul fronte ambientale abbiamo ottenuto un risultato importante, sulla qualità della vita quotidiana ci siamo scontrati con un muro”, conclude, denunciando una distanza ancora marcata tra amministrazione e bisogni dei cittadini.
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