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Taranto

Giardini Virgilio, “Ora chiarezza su revoca e tutela dei lavoratori”

Il consigliere del Movimento 5 Stelle Gregorio Stano annuncia un’interrogazione urgente. Nel mirino verifiche sui bandi, garanzie per 59 dipendenti e futuro dell’area

Giardini Virgilio, “Ora chiarezza su revoca e tutela dei lavoratori”

I Giardini Virgilio di Taranto -archivio

TARANTO – Il caso dei Giardini Virgilio approda in Consiglio comunale e diventa terreno di confronto politico. Il Movimento 5 Stelle, attraverso il consigliere Gregorio Stano, annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente per chiedere chiarimenti sulla vicenda che ha portato alla chiusura delle attività e alla revoca delle autorizzazioni.

Al centro della presa di posizione c’è la necessità di fare piena luce su una situazione ritenuta complessa, in cui si intrecciano aspetti amministrativi e conseguenze sociali rilevanti. “La vicenda dei Giardini Virgilio pone interrogativi rilevanti sul piano amministrativo e politico, che meritano di essere chiariti con tempestività e trasparenza”, afferma Stano.

Secondo quanto evidenziato dal consigliere, la situazione si caratterizzerebbe per la presenza di canoni regolarmente versati dal concessionario a fronte di provvedimenti di revoca legati a presunte criticità strutturali. Elementi che, stando a quanto riferito, potrebbero risalire a una fase precedente all’attuale gestione, aprendo interrogativi sulle responsabilità e sulle verifiche effettuate nel tempo.

Il punto più delicato resta quello occupazionale. “A destare forte preoccupazione sono soprattutto le conseguenze sui 59 lavoratori e sulle loro famiglie”, sottolinea Stano, evidenziando il rischio di un impatto diretto sul tessuto sociale cittadino.

Il Movimento 5 Stelle precisa di non voler entrare nel merito delle valutazioni tecniche o giuridiche, ma richiama con forza il ruolo della politica nel garantire trasparenza e responsabilità. “Non spetta alla politica sostituirsi agli organi competenti, ma è necessario comprendere se tutte le verifiche siano state effettuate al momento dell’affidamento”, dichiara il consigliere, aggiungendo che è fondamentale accertare eventuali omissioni o ritardi.

L’interrogazione annunciata sarà rivolta agli assessori alle Attività Produttive e al Patrimonio e punta a ottenere risposte su tre aspetti principali. In primo luogo, la trasparenza delle procedure di affidamento, per chiarire se le criticità strutturali fossero già note agli uffici tecnici. In secondo luogo, le misure a tutela dei lavoratori coinvolti, con la richiesta di interventi immediati per garantire continuità di reddito. Infine, il futuro dell’area, per evitare che la chiusura si traduca in un periodo prolungato di abbandono.

Non permetteremo che Taranto perda altri posti di lavoro per inefficienze burocratiche”, afferma Stano, ribadendo la necessità di un intervento tempestivo da parte dell’amministrazione.

Il consigliere sollecita inoltre l’apertura di un confronto istituzionale. “Taranto non può permettersi di spegnere un’altra luce in città. Chiediamo un tavolo immediato: la legge va rispettata, ma la politica deve essere in grado di risolvere i problemi senza usare i lavoratori come scudi umani”, conclude.

Una vicenda che continua a sollevare interrogativi e che ora entra nel dibattito politico cittadino, con la richiesta di risposte rapide su responsabilità, tutele e prospettive future.

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