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L'iniziativa
07 Aprile 2026 - 15:34
Settimana Santa di Taranto - foto Carmine La Fratta
TARANTO – Portare i Riti della Settimana Santa di Taranto sotto i riflettori internazionali e avviarne il riconoscimento come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. È questo l’obiettivo della mozione presentata in Consiglio comunale da Massimiliano Stellato, consigliere di Forza Italia, che propone di avviare formalmente il percorso verso la candidatura Unesco.
Alla base dell’iniziativa, sottolinea Stellato, c’è il forte legame identitario che unisce i tarantini alle tradizioni della propria città, un sentimento che si rinnova ogni anno durante le processioni della Settimana Santa. “Esiste un legame profondo che unisce ogni tarantino alla propria terra e che si rinnova nel ritmo delle nostre processioni”, afferma.
Secondo il consigliere, il progetto non rappresenta soltanto una ricerca di visibilità, ma una scelta di tutela culturale. “Non è una semplice corsa a un riconoscimento, ma un atto necessario per proteggere e valorizzare una tradizione che vive da secoli nella comunità”, spiega, evidenziando il valore storico e simbolico dei Riti.
Nel suo intervento, Stellato descrive la Settimana Santa tarantina come un intreccio unico di spiritualità, arte e memoria collettiva. “Durante i giorni della Passione a Taranto si crea un’atmosfera che unisce fede, storia e tradizione in modo irripetibile”, sottolinea, ribadendo l’importanza di un riconoscimento a livello globale.
Elemento centrale del progetto è il coinvolgimento delle confraternite storiche, considerate custodi autentiche della tradizione. “Le Confraternite dell’Addolorata e del Carmine rappresentano l’essenza stessa dei Riti e devono essere protagoniste di questo percorso”, afferma.
La proposta punta anche a costruire una rete più ampia, coinvolgendo realtà del Mediterraneo con tradizioni analoghe, con l’obiettivo di dare vita a una candidatura condivisa e capace di raccontare un patrimonio culturale diffuso.
Sul piano istituzionale, la mozione prevede come primo passaggio l’inserimento dei Riti nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Puglia, considerato un passaggio fondamentale per avviare un percorso strutturato di tutela e valorizzazione.
L’obiettivo finale, evidenzia Stellato, è garantire la continuità di questa tradizione nel tempo. “Dobbiamo trasmettere questi saperi alle nuove generazioni, preservando anche la funzione sociale e caritativa che caratterizza la Settimana Santa tarantina”, conclude.
Con questa iniziativa, la città si prepara a intraprendere un percorso che mira a valorizzare uno dei suoi simboli più profondi, con l’ambizione di portarlo all’attenzione della comunità internazionale.
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