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Brindisi

"Medico indagato per tortura e uccisione di gatti, inaccettabile il rientro in servizio al Perrino”

Il consigliere regionale Fabio Romito chiede audizione urgente: “Vicenda grave, serve chiarezza e fermezza”

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Gatti

BRINDISI - Torna al centro dell’attenzione politica la vicenda del medico indagato per presunti maltrattamenti e uccisione di gatti randagi. A intervenire è il consigliere regionale e presidente de La Lega, Fabio Romito, che esprime forte preoccupazione per il possibile rientro in servizio del professionista presso l’ospedale Perrino.

Secondo quanto riferito dallo stesso Romito, la notizia sarebbe emersa attraverso organi di stampa, che segnalano il ritorno del medico all’attività lavorativa tramite lo strumento delle prestazioni aggiuntive.

Pur richiamando il principio di presunzione di innocenza, il consigliere sottolinea la gravità delle accuse contestate. “Fermo restando il principio di non colpevolezza, ritengo inaccettabile che, a fronte di accuse così pesanti, il medico possa essere rientrato in servizio”, afferma, facendo riferimento a episodi descritti come particolarmente cruenti.

Romito evidenzia di aver già sollevato la questione in precedenza e annuncia un nuovo passo istituzionale. “Ho già chiesto in passato di audire i vertici della sanità regionale e oggi ho firmato un sollecito perché questa vicenda venga affrontata con la necessaria fermezza”, dichiara.

L’obiettivo è fare chiarezza sui fatti e sulle decisioni adottate in merito alla posizione del medico. “Si tratta di una situazione che deve essere valutata con attenzione e rigore”, aggiunge, ribadendo la necessità di un approfondimento da parte delle istituzioni competenti.

Nel suo intervento, il consigliere pone anche una riflessione più ampia sul ruolo del personale sanitario. “Chi si rende responsabile di comportamenti violenti nei confronti di animali indifesi non dovrebbe operare nel servizio sanitario”, conclude, chiedendo un approccio improntato alla massima responsabilità nella gestione della vicenda.

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