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Il fatto
07 Aprile 2026 - 11:45
Mucche da latte
BARI – Si chiude con un’intesa sul prezzo del latte fissato a 0,51 euro al litro il confronto tra Regione Puglia, associazioni dei produttori e rappresentanti della filiera lattiero casearia. Un accordo raggiunto al termine di settimane di trattative e di un confronto serrato coordinato dall’assessorato regionale all’Agricoltura.
La riunione, convocata per affrontare il nodo del prezzo proposto dai trasformatori, ha portato a una posizione condivisa che punta a tutelare un comparto considerato strategico per l’economia regionale. Le organizzazioni dei produttori hanno confermato l’adesione all’intesa, riconoscendo lo sforzo compiuto per mantenere un equilibrio tra le diverse esigenze della filiera, pur in un contesto segnato da difficoltà diffuse.
Determinante, nel percorso che ha condotto all’accordo, il lavoro di mediazione della Regione, affiancata da Confindustria Puglia Bari Bat, insieme al contributo delle rappresentanze dei trasformatori e delle associazioni di categoria.
A sottolineare il valore dell’intesa è l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, che evidenzia il clima di responsabilità emerso durante il confronto. “Ringrazio trasformatori e produttori per il senso di responsabilità dimostrato nel condividere un risultato frutto di una trattativa complessa”, afferma, sottolineando il significato del prezzo raggiunto.
“Si tratta di un risultato importante se confrontato con altre realtà, come il Nord Italia dove l’accordo si è fermato a 0,47 euro al litro”, aggiunge, evidenziando lo sforzo compiuto dalla filiera pugliese.
L’assessore ha poi rivolto un ringraziamento particolare alle imprese che scelgono di utilizzare materia prima locale. “Un riconoscimento va ai trasformatori che puntano sul latte pugliese e alle realtà del Sud Est barese che investono ogni giorno sul territorio”, ha dichiarato, estendendo il plauso anche alle associazioni di categoria e agli organismi che hanno partecipato al confronto.
L’accordo, nelle parole di Paolicelli, rappresenta un punto di equilibrio ma anche un riferimento per il futuro. “Questo è un livello sotto il quale non si può più scendere. Da qui dobbiamo ripartire per garantire dignità economica ai produttori e stabilità al comparto”, ha spiegato, richiamando l’impegno della Regione nel monitorare l’utilizzo del marchio territoriale.
“Chi richiama la qualità pugliese deve utilizzare latte 100% pugliese”, ha ribadito, sottolineando la necessità di trasparenza lungo tutta la filiera.
Il confronto non si esaurisce con l’intesa raggiunta. È stata infatti prevista l’istituzione di un tavolo permanente sul latte, che tornerà a riunirsi l’11 maggio, con l’obiettivo di definire politiche di sviluppo strutturali e di lungo periodo.
“Non servono interventi tampone, ma strategie capaci di rafforzare davvero il settore”, ha concluso l’assessore, indicando la volontà di costruire un percorso condiviso che renda la filiera più solida e competitiva.
Durante l’incontro è emersa una convergenza generale sulla necessità di un cambio di passo, con tutte le parti concordi nel proseguire il dialogo in maniera stabile. L’accordo sul prezzo rappresenta così un primo risultato concreto, ma anche l’avvio di una nuova fase per il comparto lattiero caseario pugliese.
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