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Il fatto

Infortuni nei campi in aumento, Coldiretti: “Serve un cambio di passo sulla sicurezza”

Nel 2025 crescita del 4% degli incidenti in agricoltura: al via il bando da 10 milioni per rendere più sicuri i trattori

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BARI - Cresce il numero degli infortuni sul lavoro nelle campagne pugliesi, con un incremento del 4% nel 2025 rispetto all’anno precedente. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che richiama l’attenzione sui dati Inail e sulle criticità ancora diffuse nel comparto agricolo.

Tra le cause principali degli incidenti restano i ribaltamenti dei trattori e gli schiacciamenti, eventi spesso legati a condizioni operative complesse e all’utilizzo di mezzi obsoleti. A incidere sono anche la conformazione dei terreni, spesso in pendenza, e l’età media elevata degli operatori.

Per affrontare questa situazione, è stato attivato un nuovo intervento nazionale. Dal 15 aprile al 15 maggio sarà possibile accedere al portale per presentare le domande relative al bando Ismea, dedicato al miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Le richieste potranno essere inviate tra il 19 e il 29 maggio.

L’iniziativa rientra nell’accordo sottoscritto il 9 dicembre 2025 con il Ministero dell’Agricoltura, Inail e Crea e prevede uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro. L’obiettivo è favorire l’adeguamento delle macchine più datate attraverso l’introduzione di sistemi di sicurezza avanzati.

Tra gli interventi finanziabili rientrano dispositivi di protezione contro il ribaltamento, segnalatori per cintura di sicurezza e freno di stazionamento, oltre a telecamere, sensori per il rilevamento di ostacoli e indicatori di pendenza. Il contributo potrà coprire fino all’80% delle spese, con un massimo di 2.000 euro per impresa, ed è rivolto a micro, piccole e medie aziende del settore agricolo e agroalimentare.

Nonostante le iniziative già avviate, Coldiretti sottolinea come le criticità restino significative. Le condizioni di lavoro nei campi, spesso caratterizzate da attività svolte in solitudine, terreni difficili e mezzi non aggiornati, continuano a esporre gli operatori a rischi elevati.

L’organizzazione evidenzia anche l’impegno già messo in campo sul fronte della prevenzione, con corsi di formazione, consulenze e campagne informative rivolte alle imprese. Tuttavia, secondo Coldiretti, è necessario un intervento più incisivo e strutturato.

Tra le priorità indicate figurano una maggiore attenzione alle aziende a conduzione diretta, il potenziamento della formazione pratica, l’avvio di campagne informative continuative e la revisione di alcuni vincoli normativi che limitano l’accesso ai fondi per la sicurezza.

Particolare attenzione viene richiesta anche per i lavoratori dipendenti, soprattutto stagionali e stranieri, considerati più esposti ai rischi e con minori opportunità di formazione.

Per Coldiretti Puglia, il tema della sicurezza resta centrale e non più rinviabile. L’innovazione tecnologica rappresenta un passaggio fondamentale, ma deve essere accompagnata da un impegno costante su informazione, formazione e prevenzione, per garantire condizioni di lavoro più sicure e ridurre il numero degli incidenti nei campi.

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