TORRICELLA - Le sviluppi dell’indagine della Procura di Taranto che coinvolge il Comune di Torricella accendono il confronto politico cittadino. A intervenire è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Paride Lomartire, che definisce la vicenda di estrema rilevanza istituzionale e chiede un’assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione.
Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, tra i destinatari dei provvedimenti giudiziari figurerebbe anche il vicesindaco Michele Franzoso, insieme ad altri soggetti, nell’ambito di ipotesi di reato che comprenderebbero, a vario titolo, turbativa d’asta, corruzione, riciclaggio e peculato. Per il vicesindaco sarebbe stata inoltre avanzata una richiesta di custodia cautelare in carcere.
“Le notizie emerse rappresentano un fatto di assoluta gravità, che scuote profondamente la nostra comunità e getta un’ombra pesantissima sulla credibilità delle istituzioni locali”, afferma Lomartire, sottolineando l’impatto politico e sociale della vicenda.
Il consigliere ribadisce il rispetto per l’operato della magistratura e il principio della presunzione di innocenza, evidenziando tuttavia la necessità di distinguere il piano giudiziario da quello politico. “Sarà la giustizia ad accertare responsabilità e fatti, ma esiste anche un piano politico e morale che non può essere ignorato”, aggiunge.
Nel mirino del rappresentante del M5S vi è il coinvolgimento, secondo quanto emerso, di esponenti dell’attuale maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco Francesco Turco. Una circostanza che, a suo giudizio, rende la vicenda tutt’altro che marginale e impone una riflessione sull’azione amministrativa.
“Chiediamo al sindaco e alla maggioranza di assumersi fino in fondo la responsabilità politica e di trarre le conseguenti decisioni”, prosegue Lomartire, precisando che non si tratta di anticipare giudizi, ma di compiere un gesto di trasparenza e rispetto nei confronti della cittadinanza.
Il consigliere richiama infine l’esigenza di ristabilire un clima di fiducia nelle istituzioni locali. “Le istituzioni devono essere un presidio di legalità e credibilità, non un luogo segnato da sospetti e scandali”, sottolinea, concludendo che, alla luce della situazione, “l’unico gesto politicamente e moralmente responsabile è un passo indietro”.