TARANTO – Il progetto “Ribatti” delle Acli di Taranto torna a crescere e si apre alle scuole della provincia, ampliando il proprio raggio d’azione e coinvolgendo direttamente le giovani generazioni in percorsi di formazione salvavita.
L’iniziativa, finanziata interamente attraverso il 5 per mille del gettito Irpef, prosegue così il suo impegno sul territorio, dopo un primo ciclo avviato nel 2014 che aveva portato all’acquisto e all’installazione di numerosi defibrillatori semiautomatici nelle piazze dei Comuni della provincia jonica, con successiva manutenzione garantita dalle stesse Acli.
Nel corso degli anni il progetto ha già consentito la formazione di numerosi volontari sulle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e sull’utilizzo dei dispositivi salvavita, con rilascio di certificazioni riconosciute dal sistema sanitario nazionale.
Ora il percorso compie un ulteriore passo, approdando negli istituti scolastici superiori grazie alla collaborazione con i formatori della Salvamento Academy, che stanno curando i corsi avviati proprio in questi giorni.
A spiegare la scelta è il vicepresidente delle Acli tarantine, l’avvocato Fabiano Biallo. “Per il 2026 abbiamo pensato che fosse opportuno estendere il progetto ‘Ribatti’, un vero e proprio fiore all’occhiello delle nostre associazioni, alle scolaresche della provincia”, ha dichiarato, sottolineando l’attenzione rivolta in particolare agli studenti degli istituti secondari di secondo grado.
Tra le scuole coinvolte figurano il liceo Tito Livio di Martina Franca, l’isss Del Prete-Falcone di Sava, l’iiss Maria Pia di Taranto, l’iiss De Ruggieri di Massafra e l’istituto comprensivo Aosta-Marconi di Martina Franca.
L’obiettivo è quello di diffondere il più possibile le competenze legate alle manovre di primo soccorso, contribuendo a creare una rete di cittadini formati e pronti a intervenire in caso di emergenza. “L’iniziativa delle Acli vuole fornire un supporto finalizzato a formare quante più persone possibili all’utilizzo delle tecniche di rianimazione cardio-polmonare, ora anche tra le giovani generazioni”, ha aggiunto Biallo, evidenziando l’intento di rendere i territori sempre più sicuri e preparati.
A ciascun partecipante verrà inoltre consegnata una pocket mask, strumento utile per continuare ad esercitarsi anche dopo la conclusione del corso.
Le Acli hanno ribadito che tutte le risorse derivanti dal 5 per mille vengono destinate a iniziative di carattere sociale, con particolare attenzione alla diffusione della cultura della prevenzione sanitaria.
Il calendario delle attività prevede una serie di appuntamenti distribuiti tra marzo, aprile e maggio. I corsi sono già partiti il 25 e 27 marzo all’istituto Del Prete-Falcone di Sava con 49 studenti coinvolti. Seguiranno le sessioni al liceo Tito Livio di Martina Franca tra il 31 marzo e l’1 aprile, con una terza data da definire, per un totale di 80 studenti.
Il programma proseguirà il 14, 15 e 17 aprile all’istituto Maria Pia di Taranto con altri 80 studenti, quindi il 27, 28 e 29 aprile all’istituto De Ruggieri di Massafra con ulteriori 80 partecipanti. A chiudere il percorso, nel mese di maggio, saranno le attività all’istituto Aosta-Marconi di Martina Franca, con il coinvolgimento di 210 studenti.
Un percorso formativo che punta a consolidare una rete sempre più ampia di cittadini preparati, contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione e dell’intervento tempestivo in caso di emergenze sanitarie.