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Taranto

Rifiuti, timori per l’esternalizzazione: sindacati chiedono un confronto urgente

Cgil, Cisl e Uil in allarme sul futuro del servizio affidato a Kyma Ambiente e dei lavoratori: convocato un sit-in di protesta il 31 marzo

Rifiuti, timori per l’esternalizzazione: sindacati chiedono un confronto urgente

Rifiuti, timori per l’esternalizzazione: sindacati chiedono un confronto urgente

TARANTO – Cresce la preoccupazione tra le organizzazioni sindacali per le ipotesi di cambiamento nella gestione del ciclo dei rifiuti urbani in città. Le segreterie territoriali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil, insieme alla Uiltrasporti, hanno espresso forte allarme dopo aver appreso da notizie di stampa la possibile volontà dell’amministrazione comunale di affidare all’esterno un servizio attualmente gestito da Kyma Ambiente.

Di fronte a questo scenario, i sindacati hanno deciso di muoversi congiuntamente chiedendo un incontro urgente ai vertici istituzionali. La richiesta è stata indirizzata al sindaco Piero Bitetti, all’assessora all’Ambiente Fulvia Gravame e al presidente del consiglio di amministrazione della partecipata Alfredo Spalluto, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti sulle scelte che l’amministrazione intende adottare.

Le organizzazioni sottolineano la necessità di entrare nel merito delle motivazioni che potrebbero portare a una decisione di questo tipo. Al centro della preoccupazione ci sono sia la tutela occupazionale sia la qualità di un servizio ritenuto essenziale per la città, aspetti che, secondo i sindacati, non possono essere affrontati senza un confronto preventivo con le parti sociali.

Parallelamente alla richiesta di dialogo istituzionale, le sigle hanno annunciato una mobilitazione pubblica per coinvolgere lavoratrici e lavoratori. È stata infatti convocata un’assemblea con presidio di protesta nella giornata di martedì 31 marzo, dalle ore 10 alle ore 14, per richiamare l’attenzione sul tema e sollecitare risposte.

I rappresentanti sindacali ribadiscono la volontà di difendere il lavoro e la gestione pubblica dei servizi, assicurando che non verranno fatti passi indietro nella tutela dei dipendenti di Kyma Ambiente. La mobilitazione punta a rafforzare la partecipazione dei lavoratori e a mantenere alta l’attenzione su una vicenda che potrebbe avere ricadute rilevanti sull’organizzazione del servizio e sul futuro occupazionale.

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