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Il caso

Nuovo bacino per l'Arsenale, "Con la politica dei “No”, Taranto arretra"

Secca replica dell'on. Dario Iaia alla Cgil. Il deputato di Fratelli d'Italia difende il progetto da 61,4 milioni destinato allo stabilimento militare

Una veduta dell’Arsenale militare di Taranto

Una veduta dell’Arsenale militare di Taranto

TARANTO - Il progetto per la realizzazione di un nuovo bacino galleggiante all’Arsenale militare accende il confronto politico in città. A intervenire è il deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia, che in una nota commenta l’investimento annunciato dal Ministero della Difesa, criticando le posizioni espresse dalla Cgil di Taranto.

Secondo quanto comunicato dal dicastero, lo stanziamento previsto ammonta a 61,4 milioni di euro e servirà alla costruzione di un bacino galleggiante con capacità superiore a 10.000 tonnellate. L’infrastruttura, nelle intenzioni del Ministero, dovrebbe contribuire alla creazione di un polo manutentivo nazionale per diverse unità navali della Marina, tra cui le Fremm, Orizzonte e PCA.

Per Iaia si tratta di un intervento strategico per il territorio ionico, destinato a rafforzare il ruolo dell’Arsenale e ad aprire nuove prospettive di sviluppo economico per la città. Il parlamentare sottolinea però come, a suo avviso, l’annuncio dell’investimento abbia suscitato critiche ingiustificate da parte della CGIL locale.

Il Ministero della Difesa ha comunicato un investimento importante per l’Arsenale di Taranto”, afferma il deputato, aggiungendo che la notizia dovrebbe rappresentare un elemento positivo per il territorio. Iaia sostiene invece che il sindacato abbia reagito con polemiche sollevando dubbi che, secondo il parlamentare, sarebbero privi di fondamento.

Il riferimento è alle osservazioni espresse dalla CGIL riguardo alla compatibilità ambientale del progetto con l’area Sin e alla possibilità che la struttura possa essere utilizzata anche da unità navali appartenenti a Paesi alleati.

Iaia respinge queste perplessità evidenziando che il bacino galleggiante verrebbe realizzato all’interno dell’area dell’Arsenale militare, contesto che definisce idoneo sotto il profilo logistico e ambientale. Il deputato sottolinea inoltre che la realizzazione dell’opera avverrà nel rispetto delle normative vigenti.

Il parlamentare ritiene inoltre priva di attinenza la preoccupazione legata all’eventuale utilizzo della struttura da parte di unità navali straniere. “Non si comprende il collegamento tra la realizzazione di un polo manutentivo per la Marina italiana e il timore che possa essere utilizzato da navi di Paesi alleati”, osserva.

Nel suo intervento Iaia invita quindi a sostenere iniziative che possano favorire investimenti e crescita economica nel territorio. Secondo il deputato, Taranto ha bisogno di un contesto aperto allo sviluppo e agli investimenti, capace di attrarre opportunità e progetti strategici.

Il parlamentare conclude criticando quello che definisce un atteggiamento ostruzionistico nei confronti degli interventi di sviluppo e sottolineando la necessità di affrontare con chiarezza i temi legati al futuro della città.

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