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Taranto

Tombe a Camera, il Comune avvia il percorso per la riapertura di 4 siti archeologici

Verifiche tecniche e interventi mirati dopo la sospensione delle visite. Sopralluogo della Soprintendenza nei prossimi giorni, mentre per la Cripta del Redentore serviranno accertamenti più approfonditi per tutelare gli affreschi

La Tomba degli atleti

La Tomba degli atleti - archivio

TARANTO - A Palazzo di Città si è svolto un incontro tecnico dedicato alla situazione delle Tombe a Camera, convocato dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di fare chiarezza sulle attività in corso e rassicurare cittadini e operatori culturali sulla tutela del patrimonio archeologico cittadino.

Al confronto hanno preso parte i rappresentanti della Soprintendenza e le associazioni coinvolte nel Partenariato Speciale Pubblico-privato attivato con il Comune di Taranto per la gestione e la valorizzazione dei siti archeologici della città.

Nel corso della riunione sono state analizzate le relazioni predisposte dall’ufficio tecnico comunale, che hanno consentito di definire un percorso operativo finalizzato a superare le criticità tecniche emerse negli ultimi mesi. L’amministrazione ha quindi individuato una serie di interventi mirati che, secondo quanto stabilito durante il tavolo di lavoro, dovrebbero consentire la riapertura in tempi brevi di 4 Tombe a Camera su 5, restituendo alla fruizione pubblica una parte significativa del patrimonio archeologico cittadino.

Una valutazione più prudente riguarda invece la Cripta del Redentore in via Terni. In questo caso, le verifiche tecniche hanno evidenziato alcune carenze strutturali e la necessità di proteggere con particolare attenzione gli affreschi presenti all’interno del sito. Per questo motivo saranno necessari controlli più approfonditi e ulteriori sopralluoghi specialistici, così da individuare soluzioni che garantiscano interventi efficaci ma allo stesso tempo non invasivi.

Proprio in questa direzione, nei prossimi giorni è già stato programmato un sopralluogo tecnico da parte della Soprintendenza, che dovrà contribuire a definire con maggiore precisione le modalità degli interventi necessari.

Il Comune di Taranto ha inoltre chiarito che la sospensione temporanea delle visite ai siti archeologici è stata adottata come misura di responsabilità, motivata dall’esigenza di mettere in sicurezza gli ambienti e assicurare la corretta conservazione dei beni. Una scelta, viene ribadito dall’amministrazione, che non ha mai messo in discussione l’impegno dell’ente nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio archeologico cittadino.

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