Cerca

Cerca

Taranto

Carenza di infermieri e operatori socio sanitari, proclamato lo stato di agitazione

La Cgil Fp denuncia criticità negli ospedali di Taranto, Martina Franca, Grottaglie, Manduria e Castellaneta

La sede della Asl di Taranto

La sede della Asl di Taranto

TARANTO - La FP Cgil di Taranto ha proclamato lo stato di agitazione del personale della Asl Taranto per denunciare la persistente carenza di organico nelle strutture sanitarie del territorio. Al centro della protesta la mancanza di infermieri e operatori socio sanitari, una situazione che secondo il sindacato si trascina da anni e che rischia di incidere sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dell’assistenza.

La mobilitazione ha già prodotto un primo risultato. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, la direzione della Asl Taranto ha convocato un incontro per il 17 marzo con l’obiettivo di affrontare la questione della carenza di personale nei diversi presidi ospedalieri della provincia.

Secondo la FP Cgil la riduzione degli organici comporta un forte sovraccarico di lavoro per infermieri e operatori socio sanitari, con possibili ripercussioni anche sulla qualità delle prestazioni e sulla sicurezza clinica dei pazienti.

Le criticità segnalate dal sindacato riguardano diversi reparti e strutture sanitarie della provincia. Tra le situazioni considerate più problematiche vengono indicati l’ospedale di Martina Franca, il blocco operatorio dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto e alcune strutture sanitarie presenti nei territori di Grottaglie, Manduria e Castellaneta.

Difficoltà operative vengono evidenziate anche al Moscati di Taranto, polo oncologico di riferimento per il territorio, dove la carenza di personale renderebbe più complessa anche la gestione dei trasporti secondari dei pazienti che devono essere trasferiti in altri presidi per esami diagnostici.

La FP Cgil ha inviato una comunicazione formale al commissario straordinario della Asl Taranto, alla Prefettura e alla Commissione di garanzia sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali per segnalare la situazione e chiedere un intervento.

In attesa del confronto fissato per il 17 marzo, lo stato di agitazione del personale resta confermato, mentre il sindacato chiede soluzioni concrete per affrontare la carenza di organico nelle strutture sanitarie del territorio.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori