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Università pugliesi, in arrivo 2,8 milioni di euro per 98 nuovi ricercatori

Firmato il decreto del piano straordinario di reclutamento previsto dalla legge di Bilancio 2026. Alle università della Puglia destinate risorse che cresceranno a partire dal 2027

Immagine dal profilo facebook di Anna Maria Bernini

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BARI – Nuove opportunità per il sistema universitario pugliese, che potrà rafforzare il proprio organico con l’assunzione di 98 ricercatori grazie a un finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca pari a 2,8 milioni di euro.

Il provvedimento rientra nel piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale della ricerca, attuato con decreto firmato dal ministro Anna Maria Bernini e previsto dalla legge di Bilancio 2026. L’iniziativa punta a stabilizzare le competenze maturate durante i progetti sostenuti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, trasformando le professionalità formate in questi anni in una risorsa strutturale per il sistema accademico.

Per il 2026 gli atenei pugliesi riceveranno un primo stanziamento di 653 mila euro, cifra destinata ad aumentare negli anni successivi fino a superare 2,8 milioni di euro annui dal 2027.

Nel complesso, le nuove assunzioni previste per la regione saranno 98, di cui 60 legate ai progetti finanziati dal PNRR.

La quota più consistente di risorse sarà destinata all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che riceverà oltre 1,4 milioni di euro per l’assunzione di 50 ricercatori, tra cui 34 finanziati attraverso il PNRR.

Il Politecnico di Bari potrà invece contare su uno stanziamento superiore a 649 mila euro, destinato al reclutamento di 22 ricercatori, dei quali 15 collegati ai programmi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

All’Università degli Studi di Foggia saranno assegnati 354 mila euro, che consentiranno l’ingresso di 12 ricercatori, di cui 6 finanziati esclusivamente attraverso il PNRR.

L’Università del Salento, con sede a Lecce, riceverà infine oltre 413 mila euro per l’assunzione di 14 ricercatori, tra i quali 5 collegati ai progetti del PNRR.

Il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha sottolineato il valore strategico del provvedimento, evidenziando come le nuove risorse rappresentino un riconoscimento per il lavoro svolto dal personale impegnato nei progetti di ricerca. “Lo stanziamento di 2,8 milioni di euro agli atenei della Puglia è il riconoscimento concreto del valore e delle competenze delle ricercatrici e dei ricercatori che il PNRR ha contribuito a formare”, ha dichiarato.

Secondo il ministro, il piano punta a evitare la dispersione delle professionalità sviluppate negli ultimi anni. “Con questo intervento vogliamo dare un segnale chiaro: queste competenze non andranno perdute ma diventeranno la base per costruire nuova conoscenza e crescita duratura”, ha aggiunto Bernini.

Il piano di reclutamento rientra in una strategia più ampia che riguarda l’intero sistema nazionale della ricerca. Nel 2026 il Ministero dell’Università e della Ricerca destinerà complessivamente 18,5 milioni di euro per l’assunzione di ricercatori nelle università e negli enti di ricerca.

Le risorse sono destinate ad aumentare in modo significativo negli anni successivi, arrivando a 60,7 milioni di euro annui a partire dal 2027.

A livello nazionale il piano prevede l’ingresso di 2.000 nuovi ricercatori, dei quali 1.051 collegati ai progetti del PNRR. In particolare 847 saranno assunti nelle università italiane, mentre 204 entreranno negli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

L’obiettivo del programma è rafforzare il sistema della ricerca italiana e consolidare le competenze sviluppate durante la stagione di investimenti legata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, trasformando le esperienze maturate nei progetti finanziati in un patrimonio stabile per università e centri di ricerca.

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