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Bari
06 Marzo 2026 - 07:19
Un lido balneare - archivio
BARI - Dubbi sulle procedure avviate dal Comune per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime. L’eurodeputato Michele Picaro, esponente di Fratelli d’Italia – ECR, ha inviato una lettera al sindaco di Bari Vito Leccese per segnalare alcune criticità relative alla quantificazione degli indennizzi destinati ai concessionari uscenti.
Nel documento indirizzato al primo cittadino, Picaro richiama l’attenzione su alcune determinazioni dirigenziali adottate dall’amministrazione comunale, ritenendo che possano emergere possibili difformità rispetto alle disposizioni previste dall’articolo 4 della legge n. 118 del 2022, normativa che disciplina proprio il tema delle concessioni demaniali e dei relativi indennizzi.
Una delle principali questioni sollevate riguarda la data fissata dal Comune per la quantificazione degli investimenti non ancora ammortizzati. Secondo quanto evidenziato dall’eurodeputato, l’amministrazione avrebbe individuato nel 31 dicembre 2023 il termine di riferimento, nonostante le concessioni attualmente in essere risultino ancora valide e abbiano scadenza naturale nel 2027 oppure fino alla conclusione delle procedure di gara.
Nel suo intervento Picaro sottolinea inoltre un’altra possibile criticità, legata all’esclusione della voce relativa all’equa remunerazione degli investimenti effettuati negli ultimi 5 anni. Si tratta di un elemento che, secondo la normativa nazionale, rientra tra i fattori che devono essere considerati nella determinazione dell’indennizzo spettante al concessionario uscente.
L’eurodeputato ha spiegato le ragioni della sua iniziativa con una dichiarazione in cui richiama la necessità di garantire trasparenza e correttezza nelle procedure. “Ho ritenuto necessario segnalare al sindaco Leccese una questione che riguarda sia la tutela dei diritti dei concessionari sia il corretto funzionamento delle dinamiche di mercato”, ha affermato Picaro.
Secondo il parlamentare europeo, una valutazione non adeguata degli indennizzi potrebbe avere effetti negativi non solo per gli attuali concessionari, ma anche per l’interesse pubblico legato alle gare. “Una determinazione non corretta degli indennizzi rischia di penalizzare i concessionari uscenti, ma anche di ridurre il valore economico delle concessioni messe a gara, incidendo così sull’interesse pubblico e sulla possibilità di ottenere canoni concessori più elevati”, ha aggiunto.
Nella lettera inviata al Comune, Picaro evidenzia inoltre il rischio che le scelte dell’amministrazione possano generare una disparità di trattamento rispetto alle normali operazioni di subentro tra imprese private, nelle quali il valore economico dell’azienda comprende anche la componente dell’avviamento.
L’eurodeputato richiama infine un ulteriore elemento di contesto normativo. A livello nazionale, infatti, sono attualmente in fase di definizione le linee guida per la determinazione degli indennizzi e per la predisposizione dei bandi tipo, un passaggio che potrebbe incidere direttamente sulle procedure di gara.
Alla luce di queste considerazioni, Picaro invita il Comune ad adottare un atteggiamento prudente. “Per evitare contenziosi e garantire uniformità nell’applicazione della normativa nazionale, ho invitato l’amministrazione comunale ad attivare i poteri di autotutela, sospendendo o revocando la determina con cui è stata indetta la procedura di gara”, conclude l’eurodeputato.
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