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Allattamento al seno, al San Paolo nasce il progetto “Oro Bianco”. Come partecipare

Ambulatorio dedicato e linea WhatsApp per aiutare le neomamme nei primi giorni dopo il parto. I primi risultati della fase sperimentale mostrano un aumento dell’allattamento esclusivo

Allattamento al seno, al San Paolo di Bari nasce il progetto “Oro Bianco”

Allattamento al seno, al San Paolo di Bari nasce il progetto “Oro Bianco”

BARI - L’allattamento al seno è riconosciuto dalla comunità scientifica come uno degli strumenti più efficaci di prevenzione per la salute di madre e neonato. Le linee guida internazionali indicano infatti l’importanza di garantire l’allattamento esclusivo nei primi 6 mesi di vita, proseguendo poi con l’introduzione di altri alimenti fino ai 2 anni o oltre. Nonostante queste raccomandazioni, anche nel territorio della Asl Bari si registra un progressivo calo dell’allattamento esclusivo già nelle settimane successive alla dimissione dall’ospedale.

Per offrire un supporto concreto alle madri in questo momento delicato è stato avviato all’ospedale San Paolo di Bari il progetto “Oro Bianco”, un’iniziativa pensata per accompagnare le donne nelle prime fasi dopo la nascita del bambino. Il programma prevede un ambulatorio dedicato al sostegno dell’allattamento e una linea di assistenza SOS Allattamento attiva tramite numero WhatsApp, strumenti pensati per fornire indicazioni rapide e supporto professionale nei primi giorni o nelle prime settimane dopo il parto.

Il servizio è attivo all’interno della Neonatologia dell’ospedale San Paolo, diretta dalla dottoressa Flavia Petrillo, e rientra nelle attività del Dipartimento di Medicina dell’Età Evolutiva della ASL Bari, guidato dal dottor Mariano Manzionna. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia, diretta dal dottor Giuseppe Lovascio.

La direttrice della Neonatologia, Flavia Petrillo, sottolinea l’importanza del progetto per le neomamme. “L’allattamento al seno è un gesto naturale ma non sempre scontato. Nei primi giorni dopo il parto molte donne possono incontrare difficoltà o provare insicurezza. In alcuni casi servono competenze cliniche specifiche, in altri basta un supporto professionale e una parola di incoraggiamento. Con questo progetto vogliamo offrire un punto di riferimento concreto alle madri, perché sostenere l’allattamento significa investire sulla salute del bambino, della mamma e sul loro rapporto”.

La fase sperimentale dell’iniziativa, avviata tra ottobre e dicembre 2025, ha già fornito indicazioni molto positive. Nel corso di 12 incontri ambulatoriali sono stati registrati 73 accessi, con 31 coppie mamma-neonato seguite dal personale sanitario. Per 5 di queste coppie il percorso di monitoraggio è ancora in corso.

I dati raccolti evidenziano risultati incoraggianti. Tra le madri che hanno concluso il percorso di assistenza, il 90% ha raggiunto l’allattamento esclusivo o ha ridotto in modo significativo l’uso di latte formulato. Nel dettaglio il 59% delle donne ha avviato un allattamento esclusivo, mentre il 32% prosegue con integrazioni minime.

L’esperienza del progetto “Oro Bianco” conferma quindi il valore di un supporto specialistico nei primi giorni dopo la nascita, periodo in cui molte difficoltà possono essere superate grazie a un accompagnamento professionale e tempestivo. L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare l’assistenza alle neomamme e favorire una maggiore diffusione dell’allattamento al seno, riconosciuto come un elemento fondamentale per la salute pubblica.

Come accedere al servizio
Per facilitare il contatto con le mamme è stato attivato SOS ALLATTAMENTO, un numero WhatsApp dedicato:
Numero WhatsApp: 331 7504874
Orario: dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 13
È possibile inviare esclusivamente un messaggio WhatsApp: le mamme saranno richiamate dal personale sanitario. Attraverso il numero è possibile ricevere consulenze telefoniche o online e prenotare l’accesso all’ambulatorio.
Sia il numero WhatsApp sia l’ambulatorio “Oro Bianco” sono servizi gratuiti, accessibili anche alle madri che hanno partorito in altre strutture, con modalità organizzate nel pieno rispetto della privacy.
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