BAT - Le nuove strutture sanitarie della provincia di Barletta-Andria-Trani tornano al centro dell’agenda regionale con una seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Sanità che, secondo il promotore dell’iniziativa, ha riattivato passaggi amministrativi e progettuali rimasti in stallo. Il presidente del gruppo consiliare Per la Puglia, Ruggiero Passero, rivendica l’impulso dato al confronto e sostiene che l’audizione abbia “ridato slancio” alle procedure legate al nuovo ospedale di Andria, al nuovo ospedale del Nord Barese a Bisceglie e alla piastra oncoematologica del “Dimiccoli” di Barletta. Per Passero, “la strada da percorrere è ancora lunga”, ma ora è necessario “cambiare marcia” per rispondere in tempi rapidi alle richieste del territorio.
Sul capitolo del nuovo ospedale di Andria, Passero riferisce che durante la seduta sarebbe emerso come sia in corso la verifica del progetto esecutivo, con una conclusione stimata “entro 1 mese”. Una volta chiusa questa fase, il percorso dovrebbe passare al bando di gara per l’affidamento dei lavori, già predisposto secondo quanto comunicato dall’Asl Bt. Passero spiega di aver suggerito alla direzione generale dell’azienda sanitaria di coinvolgere in questa fase “i medici primari e i direttori di struttura” per recepire indicazioni operative e arrivare, a lavori ultimati, a una “immediata e piena operatività” della struttura.
Sul fronte dell’ospedale del Nord Barese, destinato a Bisceglie, Passero colloca la discussione nel solco degli ultimi atti istituzionali. Dopo la firma dell’accordo tra Ministero della Salute e Regione per il finanziamento statale di 183 milioni di euro, riferisce che la giunta regionale ha approvato la delibera che formalizza il cofinanziamento della Regione Puglia pari a 9,6 milioni di euro. In questa fase, aggiunge, sarebbero in corso valutazioni sulla procedura da adottare per la gara: la direzione della Asl si sarebbe detta quasi pronta a un bando integrato che unisca esecutivo e affidamento lavori, mentre l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia avrebbe segnalato l’esame di opzioni tecniche utili a ridurre i tempi.
Per la piastra oncoematologica del “Dimiccoli” di Barletta, Passero porta in Commissione il tema dell’incremento dei costi: il responsabile unico del procedimento avrebbe comunicato un aumento del quadro economico, passato dai 6,2 milioni di euro già disponibili agli 8,6 milioni di euro attuali. Alla base della crescita ci sarebbero, oltre al rialzo dei materiali, anche le caratteristiche del terreno su cui dovrà sorgere la struttura, che richiederebbero “fondamenta rafforzate”. Passero annuncia di aver chiesto all’assessore Pentassuglia risorse aggiuntive per completare l’opera e dotarla delle tecnologie necessarie a renderla operativa in tempi rapidi.
Nel messaggio conclusivo, Passero ribadisce l’intenzione di seguire passo dopo passo il cronoprogramma: “Il mio impegno sarà quello di vigilare sul rispetto delle tempistiche” e sulle condizioni necessarie a un iter lineare, perché “la comunità della Bat non può più aspettare”.
Dalla minoranza arriva la voce del consigliere regionale di Forza Italia Marcello Lanotte, che esprime preoccupazione per la tenuta dei costi del nuovo ospedale di Andria. Lanotte sostiene che in Commissione “qualcuno ha già messo le mani avanti” e teme che la stima di 360 milioni di euro non regga più tra rincari del prezzario dei lavori pubblici, costo dell’energia e altre variabili. Per questo chiede un coordinamento più ampio, ricordando che il futuro nosocomio non riguarda una singola città ma l’intera provincia. Lanotte riferisce di aver chiesto a Pentassuglia di convocare il presidente dell’assemblea dei sindaci della Bat, perché “solo con una regia strategica complessiva” si può governare un progetto di questa portata.
Nella stessa nota, Lanotte accoglie con favore la convocazione di un tavolo fissato per il 16 marzo, auspicando che vi partecipino i tecnici “e non la politica”, da coinvolgere successivamente per le funzioni di programmazione e verifica. Tra i punti che il consigliere rivendica come risultato dell’audizione c’è la disponibilità della Regione a coprire “da subito” circa 2,5 milioni di euro necessari per la piastra oncoematologica di Barletta, evitando di attendere il recupero delle somme dai ribassi di gara: “Certezza di averla nel nosocomio della città”, afferma.
Sul versante istituzionale locale, interviene la sindaca di Andria Giovanna Bruno, che dopo un incontro con l’assessore Pentassuglia avvenuto il 19 febbraio riferisce di essere stata ascoltata in audizione in Regione. La prima cittadina ringrazia l’assessore per aver “preso di petto” la richiesta di attenzione sul tema e di una task force interistituzionale, ma indica come priorità assoluta “darci un tempo certo per giungere all’indizione della gara”. Bruno avverte che il tempo già trascorso e le variabili economiche potrebbero determinare ulteriori aumenti dei costi per “un’opera che non è più differibile”.
La sindaca sottolinea inoltre gli adempimenti già svolti dal Comune, citando la pubblicazione all’Albo Pretorio dell’avviso di avvio del procedimento di dichiarazione di pubblica utilità ai sensi dell’articolo 16 del DPR 327/2001 per gli aspetti espropriativi. Sul progetto di viabilità di accesso al nuovo ospedale, di cui il Comune è soggetto attuatore, Bruno aggiorna su alcuni passaggi amministrativi: con determinazione dirigenziale del 27.9.2025 è stato approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, con determinazione del 31.12.2025 è stata disposta l’aggiudicazione definitiva dell’incarico di supporto tecnico-specialistico al RUP, e con determinazione del 2.3.2026 è stato approvato il Documento di indirizzo alla progettazione. Nei prossimi giorni, aggiunge, si procederà con la pubblicazione della gara con procedura aperta sopra soglia per l’affidamento dell’incarico professionale completo.
Nel suo intervento Bruno definisce “straordinaria” l’urgenza di arrivare al nuovo ospedale di secondo livello, indicato come struttura da 400 posti letto e “vocato all’emergenza-urgenza” per l’intero territorio provinciale. Accogliendo la richiesta della sindaca, Pentassuglia avrebbe convocato un incontro specifico in assessorato per il 16 marzo, con tutti i soggetti tecnici coinvolti ai diversi livelli di progettazione. In chiusura, Bruno affida ai consiglieri regionali della Bat l’invito a un’azione comune, chiedendo di “vigilare, verificare puntualmente e pretendere di agire”.
A contestare l’esito dell’audizione interviene infine il candidato sindaco di centrodestra ad Andria, Sabino Napolitano, che parla di “gioco dell’oca” e di “passi indietro” sul progetto. Napolitano sostiene che non sarebbe emersa “nessuna data certa” per il bando e riferisce di 390 rilievi mossi dall’agenzia regionale Asset sul progetto esecutivo, che tornerebbe ai progettisti per essere rivisto. Il candidato attribuisce responsabilità anche all’amministrazione comunale, citando quanto riportato dal RUP della Asl in merito a richieste rimaste senza risposta sulla viabilità e paventando che, con il passare del tempo, l’investimento possa richiedere risorse ulteriori rispetto ai 360 milioni di euro previsti.
Il confronto resta aperto, con un punto fermo indicato da più parti: tempi e coperture finanziarie saranno decisivi per evitare nuovi rallentamenti su opere attese da anni dalla comunità della provincia Bat.
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