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Taranto

"Il ministro Nordio ignora la sentenza ex Ilva, figuraccia istituzionale”

I parlamentari pentastellati Turco e Donno criticano le dichiarazioni del Guardasigilli durante la visita a Taranto e chiedono rispetto per lavoratori e cittadini dopo la decisione del Tribunale di Milano sul futuro dello stabilimento

L'incontro di ieri a Taranto con il Ministro Nordio

L'incontro di ieri a Taranto con il Ministro Nordio

TARANTO - Duro intervento del Movimento 5 Stelle sulla vicenda dell’ex Ilva e sulle dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, pronunciate durante la sua recente visita nel capoluogo ionico. A intervenire con una nota sono il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, e il deputato Leonardo Donno, coordinatore regionale del partito in Puglia.

Secondo i due esponenti pentastellati, le parole del ministro avrebbero evidenziato una grave mancanza di consapevolezza rispetto alla situazione dello stabilimento siderurgico tarantino. Nel comunicato Turco e Donno ricordano che il Tribunale di Milano ha stabilito la sospensione della produzione dell’ex Ilva a partire dal 24 agosto 2026, un provvedimento che riguarda direttamente il futuro industriale del sito.

Proprio su questo punto si concentra la critica del Movimento 5 Stelle. “Il tribunale di Milano ha stabilito che dal 24 agosto 2026 la produzione dell’ex Ilva dovrà essere sospesa. Eppure il ministro della Giustizia Nordio, in visita ieri a Taranto, ha dichiarato di non saperne nulla”, affermano Turco e Donno nel comunicato.

Per i rappresentanti del M5S si tratta di una situazione che definiscono paradossale, considerata la rilevanza nazionale e internazionale della vertenza. “Una scena surreale: Nordio ignora una decisione giudiziaria di tale portata che riguarda il più grande stabilimento siderurgico d’Europa”, aggiungono.

Nel documento diffuso dal Movimento viene inoltre richiamato il tema della sicurezza sul lavoro all’interno dello stabilimento. I parlamentari ricordano infatti il recente incidente mortale avvenuto nell’area industriale.

“È ancora più grave se si considera che proprio nei giorni scorsi un altro lavoratore ha perso la vita all’interno dello stabilimento, precipitando da oltre 15 metri”, sottolineano Turco e Donno, evidenziando come la vicenda si inserisca in un contesto già segnato da forti tensioni industriali e giudiziarie.

Nel comunicato i due esponenti del Movimento 5 Stelle criticano anche il riferimento fatto dal ministro alla campagna elettorale legata al referendum sulla giustizia. “Di fronte a tragedie che si ripetono e a una situazione industriale e giudiziaria sempre più drammatica, il ministro si trincera dietro l’alibi della campagna elettorale sul referendum sulla giustizia. È inaccettabile”, affermano.

Secondo Turco e Donno, l’episodio rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione della distanza tra il Governo e le problematiche che riguardano il territorio ionico.

“Questa vicenda dimostra ancora una volta la totale distanza del governo di Giorgia Meloni dai problemi reali di Taranto: sicurezza sul lavoro, salute dei cittadini e futuro industriale del territorio”, si legge nella nota.

Il Movimento 5 Stelle conclude chiedendo un gesto pubblico da parte del Guardasigilli. “Taranto non merita superficialità e improvvisazione, ma rispetto. Il ministro Nordio chieda scusa ai lavoratori e ai cittadini per questa ennesima figuraccia istituzionale”, concludono Turco e Donno.

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