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Bari

Smantellata una banda di ladri e rapinatori, 10 arresti

Indagine dei Carabinieri su un gruppo di 16 persone accusate di furti e rapine contro attività commerciali. I colpi messi a segno in pochi mesi tra il 2022 e il 2023

Un arresto dei carabinieri di Bari

Un arresto dei carabinieri di Bari

BARI - Un’organizzazione dedita a furti e rapine ai danni di attività commerciali è stata colpita da un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Modugno. I militari hanno eseguito 10 misure cautelari disposte dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari su richiesta della Procura.

L’ordinanza è stata eseguita con il supporto del Nucleo Cinofili, dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Puglia”, delle Aliquote di Primo Intervento del Comando Provinciale di Bari e del Nucleo Elicotteri di Bari.

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal gip, che dovrà essere verificata nelle successive fasi del procedimento e nel contraddittorio con la difesa, gli indagati sarebbero coinvolti in un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine, oltre che nei reati di riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi.

L’inchiesta, condotta tra il 2022 e il 2023, ha consentito agli investigatori di ricostruire la struttura dell’organizzazione e i compiti dei singoli componenti. Il gruppo sarebbe stato composto complessivamente da 16 persone, delle quali 10 raggiunte da misura cautelare e 6 indagate a piede libero.

Le indagini hanno documentato che l’organizzazione avrebbe messo a segno numerosi colpi in un arco di circa 3 mesi, prendendo di mira soprattutto tabaccherie, gioiellerie e sale giochi.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la banda operava con una precisa divisione dei ruoli. All’interno del gruppo sarebbe stato attivo un vero e proprio “gruppo d’assalto”, incaricato di entrare in azione durante i furti e le rapine, affiancato da vedette con il compito di controllare i movimenti nelle vicinanze e segnalare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine per favorire la fuga.

Per avvicinarsi agli obiettivi, gli indagati avrebbero utilizzato autovetture di provenienza illecita, all’interno delle quali venivano trasportati anche strumenti utili per forzare gli ingressi degli esercizi commerciali. Tra le attrezzature individuate dagli investigatori figurano arnesi da scasso e cannelli a gas, utilizzati per aprire saracinesche e porte di accesso.

In alcune occasioni, soprattutto durante i furti nelle tabaccherie, i componenti della banda avrebbero utilizzato ceste da panettiere per trasportare rapidamente la merce sottratta.

Una volta portati a termine i colpi, secondo quanto emerso dalle indagini, i proventi delle attività illecite sarebbero stati reimmessi sul mercato attraverso attività di riciclaggio e ricettazione.

L’operazione rappresenta un ulteriore intervento delle forze dell’ordine contro i reati contro il patrimonio, considerati tra le principali fonti di guadagno per le organizzazioni criminali presenti sul territorio.

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