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Taranto
04 Marzo 2026 - 12:18
Un posto di blocco della Polizia di Stato
TARANTO - Un tentativo della cosiddetta “truffa dello specchietto” è stato sventato dalla Polizia di Stato. Al termine degli accertamenti un uomo e una donna, entrambi originari della Sicilia, sono stati denunciati in stato di libertà con l’accusa di tentata truffa in concorso.
L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un automobilista che ha contattato la Sala operativa del 112 NUE, raccontando di ritenere di essere stato preso di mira da un raggiro. L’uomo ha riferito agli operatori di aver avvertito un violento colpo sulla fiancata lato passeggero mentre percorreva la zona della Salina Grande.
Guardando nello specchietto retrovisore, l’automobilista avrebbe notato che da un’auto ferma sul ciglio della strada era stata lanciata una pietra contro la sua vettura. Subito dopo lo stesso veicolo, con a bordo una coppia, si sarebbe messo all’inseguimento dell’uomo, invitandolo con gesti insistenti ad accostare.
La situazione si è interrotta dopo alcune centinaia di metri quando gli occupanti dell’auto sospetta, accorgendosi che la vittima era al telefono probabilmente per chiedere aiuto, hanno rinunciato a proseguire il tentativo di truffa.
Ricevute le informazioni utili alla ricerca dei sospetti e del veicolo utilizzato, gli agenti della Squadra Volante hanno immediatamente avviato le ricerche. Dopo pochi minuti la vettura segnalata è stata individuata in via Alberto Sordi, mentre stava lasciando il capoluogo jonico.
Dai controlli effettuati attraverso le banche dati delle Forze di polizia è emerso che i due risultavano già raggiunti da numerosi precedenti per truffa e destinatari di diversi fogli di via emessi da altri comuni italiani.
Durante la perquisizione del veicolo gli agenti hanno trovato alcuni sassi nel vano portaoggetti, ritenuti presumibilmente utilizzati per mettere in atto il raggiro. L’auto presentava inoltre entrambi gli specchietti retrovisori già danneggiati, particolare che secondo gli investigatori potrebbe essere collegato alla tecnica utilizzata in questo tipo di truffa.
La coppia non avrebbe fornito spiegazioni convincenti sulla propria presenza a Taranto né indicazioni sulla residenza temporanea.
Gli atti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria, che ha disposto il deferimento in stato di libertà dei due indagati. Il veicolo utilizzato è stato posto sotto sequestro.
Nei confronti dei due soggetti il questore di Taranto Michele Davide Sinigaglia ha inoltre disposto il foglio di via obbligatorio dal capoluogo ionico.
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