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Canosa di Puglia

Discarica Cobema, la Regione istituisce una cabina di regia per affrontare l’emergenza ambientale

Coinvolti Regione Puglia, Provincia Bat, Arpa e Comune per coordinare le azioni di bonifica e sbloccare il percorso di chiusura del sito

Debora Ciliento

Debora Ciliento

CANOSA DI PUGLIA - La Giunta regionale della Puglia ha deciso di istituire una cabina di regia istituzionale per affrontare le criticità ambientali legate alla discarica per rifiuti speciali non pericolosi CO.BE.MA. S.r.l., situata in agro di Canosa di Puglia, nella zona di contrada Tufarelle.

L’organismo di coordinamento opererà all’interno del Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana e vedrà la partecipazione di Regione Puglia, Provincia Barletta Andria Trani, ARPA Puglia e Comune di Canosa di Puglia, con l’obiettivo di garantire una gestione condivisa e improntata alla legalità delle azioni amministrative necessarie.

Tra le finalità indicate figura in primo luogo la chiusura della procedura di infrazione europea numero 2011/2215, avviata dall’Unione Europea in relazione alla situazione ambientale del sito. Un altro obiettivo riguarda la definizione delle procedure di bonifica dopo il riscontro del superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione nei pozzi spia della discarica.

La cabina di regia dovrà inoltre seguire l’attuazione delle misure previste dall’ordinanza numero 1 del 2026 emanata dalla Provincia Bat, che impone alla società CO.BE.MA. l’adozione immediata di interventi di messa in sicurezza d’emergenza, tra cui il prelievo e la gestione del percolato.

Tra i compiti previsti rientra anche l’avvio della fase di post gestione della discarica, passaggio necessario per completare il percorso di chiusura del sito.

Attualmente il procedimento che dovrebbe portare alla chiusura definitiva dell’impianto e all’avvio della post gestione risulta in una fase di stallo. La situazione è stata evidenziata sia dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani sia dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che hanno segnalato come il rallentamento delle procedure ostacoli la conclusione dell’infrazione europea e possa aggravare il degrado dell’area.

Secondo le istituzioni coinvolte, il protrarsi dello stallo rischia infatti di aumentare le condizioni di abbandono del sito, con possibili ripercussioni sull’ambiente e sulla salute pubblica.

L’assessore regionale all’Ambiente e al Clima Debora Ciliento ha sottolineato il ruolo che dovrà svolgere il nuovo organismo di coordinamento. “La cabina di regia deve rappresentare un presidio di legalità. Gli enti coinvolti sono chiamati a collaborare e ad assumere decisioni capaci di portare a una soluzione rapida delle criticità, interloquendo con l’autorità giudiziaria quando necessario”.

L’assessore ha inoltre evidenziato la necessità di fornire risposte concrete al territorio. “Dobbiamo dare risposte alla comunità e restituire un sito bonificato, nel rispetto della tutela dell’ambiente e della salute. La collaborazione tra istituzioni è fondamentale per raggiungere obiettivi condivisi come la riqualificazione dei siti inquinati e il presidio del territorio”.

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