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Taranto
04 Marzo 2026 - 06:20
Il punto esatto dell'incidente costato la vita a Loris Costantino - foto di VeraLeaks
TARANTO - Un’inchiesta della Procura è stata aperta per fare piena luce sulla morte di Loris Costantino, l’operaio di 36 anni della ditta d’appalto Gea Power precipitato da oltre 10 metri mentre era impegnato in un intervento di pulizia su un nastro trasportatore della linea E dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Nel fascicolo sono finite 10 persone, iscritte nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo.
Il provvedimento è stato firmato dal pubblico ministero Marco Colascilla Narducci, che coordina l’attività investigativa affidata allo Spesal e ai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, impegnati nella ricostruzione dettagliata della dinamica dell’incidente e nella verifica delle eventuali responsabilità.
Tra gli indagati figurano 6 dirigenti e responsabili di Acciaierie d’Italia. Si tratta del direttore generale Maurizio Saitta, del direttore dello stabilimento Benedetto Valli, del capo area agglomerato Giovanni Cellamare, del capo reparto Salvatore Sperto e dei tecnici Cosimo Pace e Fabio Franciosa.
Nel registro degli indagati sono stati iscritti anche 4 responsabili della società Gea Power, l’azienda per cui lavorava l’operaio. Si tratta di Gabriele Dell’Anna, Fabio Pagliari, Gino Pierri ed Enrico Pozzessere.
La Procura ha inoltre disposto l’esame autoptico sul corpo della vittima. L’incarico sarà conferito il 6 marzo al medico legale Davide Ferorelli, che eseguirà l’autopsia nell’obitorio dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto, dove la salma è attualmente custodita. L’accertamento è stato ritenuto necessario anche per consentire la partecipazione delle parti agli atti irripetibili e per chiarire con precisione le cause del decesso.
Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, Costantino sarebbe precipitato dopo il cedimento del piano di calpestio mentre si trovava sulla struttura per eseguire la pulizia dell’impianto. Pochi istanti prima, sullo stesso passaggio, era transitato un collega che ha assistito alla scena e ha tentato di prestargli soccorso fino all’arrivo dei sanitari.
L’operaio è stato trasportato in ospedale, dove è morto poco dopo il ricovero. La tragedia ha riacceso il clima di forte preoccupazione tra i lavoratori del siderurgico. Nelle ore successive all’incidente, i colleghi si sono radunati davanti alla portineria Imprese dello stabilimento, tra sciopero, dolore e un senso diffuso di paura nel tornare a varcare i cancelli della fabbrica.
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