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Bari

Uil Pensionati, Tiziana Carella rieletta al congresso regionale

Nel corso della due giorni barese si è parlato di intelligenza artificiale e anziani. In Puglia gli over 65 sono il 24,7% dei residenti, l’IA può diventare leva per sanità e inclusione

Tiziana Carella

Tiziana Carella

BARI - L’intelligenza artificiale è già parte della quotidianità, ma quale impatto può avere sulla vita degli anziani, spesso alle prese con esigenze sanitarie e fragilità sociali? È attorno a questa domanda che si è sviluppato l’XI Congresso regionale della Uil Pensionati Puglia, ospitato per 2 giorni all’Hotel Nikolaus e intitolato "Anziani protagonisti del futuro – Governare l’intelligenza artificiale al servizio delle persone".

Al termine dei lavori Tiziana Carella è stata rieletta segretaria generale per i prossimi 4 anni, insieme al rinnovo degli organismi statutari.

Nel suo intervento Carella ha sottolineato come l’intelligenza artificiale non rappresenti più un tema confinato al mondo della ricerca o delle grandi aziende tecnologiche, ma una realtà che incide già sulla vita quotidiana dei pensionati pugliesi. Un rapporto non semplice, soprattutto in una regione che presenta un’età media elevata, con gli over 65 pari al 24,7% della popolazione residente, dato in costante crescita.

Proprio l’invecchiamento demografico rende necessario, secondo la Uil Pensionati, un confronto serio sull’utilizzo delle nuove tecnologie. Durante il congresso è intervenuto Michele Baldassare, docente dell’Università Aldo Moro e coordinatore del dottorato in Potenziamento delle innovazioni digitali del Dipartimento For.Spi.Com., che ha invitato a non temere l’intelligenza artificiale ma a comprenderla, affinché diventi uno strumento gestibile e non un rischio.

Nel dibattito è emersa l’idea che l’IA possa rappresentare un collegamento tra sanità territoriale e vita sociale, a condizione che sia orientata al servizio della persona e regolata da criteri di equità e trasparenza. Tra le applicazioni possibili sono stati citati il monitoraggio sanitario a distanza per rafforzare l’assistenza domiciliare, il miglioramento della comunicazione tra medico di base, specialisti e servizi sociali e l’analisi dei dati per prevenire ricoveri evitabili. Non solo salute, ma anche contrasto all’isolamento, con strumenti in grado di favorire partecipazione culturale e accesso all’informazione, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne.

Nelle conclusioni il segretario generale nazionale della Uil Pensionati, Carmelo Barbagallo, ha richiamato l’attenzione sui rischi di un’innovazione non governata. Senza formazione digitale per gli anziani, l’innovazione può generare nuove disuguaglianze, specie se i servizi diventano esclusivamente online. Tra le criticità indicate, la diffusione di informazioni false, le truffe ai danni delle persone più fragili e le ricadute sul mercato del lavoro.

Secondo Barbagallo, l’intelligenza artificiale deve essere uno strumento al servizio della persona, capace di migliorare la presa in carico sanitaria, ridurre le liste d’attesa e rafforzare l’assistenza territoriale. Governare la transizione tecnologica, è stato ribadito, significa tutelare diritti, dignità e qualità della vita.

Dal congresso è arrivato un messaggio chiaro. La trasformazione digitale può rappresentare un’opportunità sia per l’occupazione giovanile sia per il benessere degli anziani, a patto che sia accompagnata da politiche formative adeguate e da una programmazione lungimirante. La tecnologia, è stato sottolineato, deve ridurre le distanze sociali e non ampliarle.

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