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Taranto

Legalità tra i banchi, dialogo dei Carabinieri con gli studenti dei Tamburi

Il comandante provinciale Antonio Marinucci incontra gli alunni della scuola Galileo Galilei. Tra educazione civica, memoria e un gesto che commuove

Legalità tra i banchi, dialogo dei Carabinieri con gli studenti dei Tamburi

Legalità tra i banchi, dialogo dei Carabinieri con gli studenti dei Tamburi

TARANTO - Un confronto diretto con i giovani per parlare di regole, responsabilità e rispetto. Nei giorni scorsi, nel quartiere Tamburi, la scuola Galileo Galilei ha ospitato il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Marinucci per un incontro dedicato alla cultura della legalità.

L’iniziativa, promossa dalla dirigente scolastica Antonietta Iossa, si è svolta in forma di dialogo aperto, lontano da toni formali, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi a temi centrali della convivenza civile attraverso un linguaggio semplice e concreto.

Nel corso dell’appuntamento il colonnello ha affrontato questioni legate all’educazione stradale, ai pericoli connessi all’uso di sostanze stupefacenti e al valore della verità e della cultura del rispetto. Non una lezione frontale, ma uno scambio fatto di domande, curiosità e riflessioni condivise, che ha visto gli studenti protagonisti attivi del confronto.

Il contesto in cui si è svolto l’incontro ha reso l’iniziativa ancora più significativa. I Tamburi sono spesso descritti come un quartiere segnato da criticità, ma nell’aula della Galileo Galilei si è respirato un clima diverso, con bambini attenti e desiderosi di comprendere. Un segnale che, anche nei territori più complessi, il dialogo può generare partecipazione e consapevolezza.

L’Arma dei Carabinieri promuove da anni incontri nelle scuole di ogni ordine e grado per diffondere la cultura della legalità e rafforzare il rapporto di fiducia con le istituzioni. Presenza e ascolto diventano strumenti di prevenzione e accompagnamento nella crescita dei più giovani.

Durante l’incontro gli alunni hanno presentato un elaborato intitolato Il Giuramento del piccolo cittadino, un testo scritto collettivamente che raccoglie impegni semplici ma significativi, dal rispetto per gli altri alla cura della propria città, passando per l’importanza di dire la verità e aiutare chi è in difficoltà.

Spazio anche alla memoria con un approfondimento dedicato al capitano Emanuele Basile, Medaglia d’Oro al Valor Militare dell’Arma dei Carabinieri. Comandante della Compagnia di Monreale, fu ucciso dalla mafia il 4 maggio 1980 mentre, libero dal servizio, teneva in braccio la figlia. Gli studenti hanno ricostruito la sua storia, sottolineandone il coraggio e il senso del dovere, dimostrando di aver colto il valore dell’esempio e della memoria.

Particolarmente intenso un momento avvenuto durante il racconto di un incidente che in passato aveva coinvolto il comandante. Un bambino si è avvicinato per consegnargli un disegno che lo ritraeva nel saluto militare, accompagnato da un messaggio di ringraziamento. Un gesto spontaneo che ha suscitato emozione tra i presenti, trasformando l’incontro in un’esperienza di forte partecipazione umana.

La dirigente Antonietta Iossa ha espresso soddisfazione per l’iniziativa, ribadendo il ruolo della scuola come presidio di educazione civica e luogo in cui si costruisce il senso dello Stato. L’appuntamento alla Galileo Galilei ha così confermato che la legalità non è un principio astratto, ma un percorso che prende forma attraverso il dialogo, l’esempio e la fiducia reciproca.

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