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Taranto

Anziani soli, mozione per un censimento comunale

Forza Italia chiede una mappatura degli over 65 che vivono da soli e un piano operativo entro 90 giorni

Rsa, aumentano i costi delle rette

Anziani soli - archivio

TARANTO - Un censimento mirato per individuare gli anziani che vivono soli e contrastare l’isolamento sociale. È questa la proposta contenuta nella mozione presentata in Consiglio comunale da Massimiliano Stellato insieme al collega Rosario Ungaro, con cui si chiede al sindaco e alla giunta di avviare una rilevazione capillare della popolazione over 65 residente in nuclei familiari composti da una sola persona.

L’iniziativa punta a far emergere quella che viene definita “solitudine sommersa”, trasformando i dati raccolti in interventi concreti a sostegno delle fasce più fragili. La proposta si inserisce nel solco della mozione già approvata in Consiglio regionale della Puglia su impulso dello stesso Stellato, finalizzata a monitorare le condizioni di fragilità degli anziani sull’intero territorio regionale, in attuazione della Legge Delega n. 33/2023.

Il documento prevede una mappatura dettagliata quartiere per quartiere, con particolare attenzione alle periferie e alle zone caratterizzate da criticità legate alle barriere architettoniche. L’obiettivo è individuare chi vive in condizioni di isolamento e rischia di non intercettare i servizi pubblici.

Tra le misure proposte figura la definizione di un protocollo operativo con i Medici di Medicina Generale, i Servizi sociali e il Terzo Settore, per creare una rete in grado di incrociare le informazioni disponibili e raggiungere anche chi oggi resta ai margini dei circuiti istituzionali.

La mozione contempla inoltre l’istituzione di Punti di Ascolto Digitale nei centri polivalenti cittadini, dove offrire supporto pratico per l’attivazione dello SPID, le prenotazioni sanitarie e la gestione delle pratiche burocratiche, così da ridurre le difficoltà legate alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Previsto anche un cronoprogramma vincolante: entro 90 giorni l’amministrazione dovrebbe riferire in Commissione sulle risorse necessarie per potenziare l’assistenza domiciliare e rendere operativo il piano.

Secondo Stellato, la solitudine involontaria rappresenta non solo un disagio emotivo ma una vera emergenza sanitaria silenziosa, capace di accelerare il declino fisico e cognitivo. In una città in cui l’indice di vecchiaia è in crescita, sostiene il consigliere, è necessario evitare che l’innovazione digitale diventi un ostacolo per la popolazione anziana.

L’eventuale via libera alla mozione, nelle intenzioni dei proponenti, segnerebbe un passaggio verso un modello di welfare di prossimità orientato alla prevenzione e alla razionalizzazione della spesa sanitaria locale, con l’obiettivo di intervenire prima che le situazioni di fragilità si trasformino in emergenze.

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