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Bari

Stadio San Nicola, il Comune avvia la concessione quinquennale: canone fisso e quota per i concerti

Presentato ai consiglieri il Piano economico finanziario. La gestione sarà affidata con gara pubblica e il Consiglio comunale voterà la procedura entro la seconda settimana di marzo

Vito Leccese allo Stadio San Nicola

Vito Leccese allo Stadio San Nicola

BARI – L’amministrazione comunale imprime un’accelerazione al percorso di esternalizzazione della gestione dello stadio San Nicola. Nel pomeriggio il sindaco Vito Leccese ha presentato ai consiglieri di maggioranza la proposta di affidamento in concessione, corredata dal Piano economico finanziario, documento che è stato trasmesso anche alla Commissione consiliare speciale di controllo per la trasparenza e il controllo strategico.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati dell’analisi condotta negli ultimi mesi da un professionista esterno incaricato dal Comune, con competenze specifiche in materia di analisi economica, pianificazione finanziaria e gestione dei rischi. Il sindaco ha voluto condividere con la maggioranza i contenuti dello studio e raccogliere osservazioni prima del passaggio decisivo in aula. Sarà infatti il Consiglio comunale a votare la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento dello stadio, che potrebbe approdare in aula entro la seconda settimana di marzo.

L’operazione si inserisce nel quadro normativo delineato dagli articoli 14 comma 1 lettera a) e 15 del decreto legislativo 201 del 2022. La formula individuata è quella della concessione di servizi, con l’obiettivo dichiarato di assicurare parità tra gli operatori, trasparenza e concorrenza attraverso una gara pubblica.

La durata prevista per la nuova concessione è di 5 anni. Un periodo ritenuto adeguato per consentire al futuro concessionario di programmare investimenti, ma non eccessivamente vincolante per il Comune.

Tra gli elementi di maggiore rilievo figura l’introduzione di un sistema di canoni articolato. È previsto un canone annuo fisso di 110.000 euro per l’utilizzo sportivo dello stadio, cui si aggiunge un canone variabile di 60.000 euro per ogni concerto organizzato. Le cifre, è stato spiegato, derivano da una comparazione con altri impianti italiani e da un’analisi dettagliata del rapporto tra costi e ricavi.

Il Piano economico finanziario prende in considerazione anche scenari legati alla categoria della squadra cittadina. In caso di retrocessione in serie C, il canone annuo fisso sarebbe pari a 60.000 euro; in caso di promozione in serie A, salirebbe a 660.000 euro. Anche su questi aspetti la decisione finale spetterà al Consiglio comunale, chiamato a valutare inoltre l’eventuale riduzione o azzeramento del canone variabile dal quinto concerto in poi nell’arco dello stesso anno solare, con l’obiettivo di garantire equilibrio economico e tenere conto delle esigenze imprenditoriali del concessionario.

Nel corso della riunione è stato sottolineato che il Pef prevede tariffe differenziate in base alla permanenza nelle 3 principali categorie professionistiche, nel caso in cui la concessione venga aggiudicata a un soggetto diverso dalla società proprietaria della squadra. Tali tariffe non potranno essere oggetto di ribasso.

Il valore complessivo della concessione quinquennale, calcolato sulla base dei ricavi risultanti dalle rendicontazioni in possesso degli uffici tecnici comunali, è stimato in 8.113.220 euro oltre Iva. La cifra non comprende eventuali introiti ulteriori derivanti dall’organizzazione di altri eventi o dallo svolgimento di attività collaterali e accessorie, come la somministrazione.

Il futuro concessionario dovrà garantire una gestione completa dell’impianto con una propria organizzazione di personale e mezzi. Tra gli obblighi rientrano la gestione tecnico amministrativa e la programmazione delle attività sportive e culturali, il servizio di custodia e sorveglianza, la manutenzione ordinaria dell’impianto e straordinaria dei campi in erba, la pulizia dell’intero complesso comprese aree verdi ed essenze arboree, il pagamento delle utenze e delle imposte, il rispetto delle normative igienico sanitarie e di sicurezza, la gestione di sponsorizzazioni e pubblicità e l’organizzazione degli eventi con presidio e responsabilità in materia di sicurezza ed emergenze.

È inoltre previsto l’obbligo di assicurare l’operatività dello stadio per tutto l’anno, salvo chiusure necessarie per interventi straordinari. Il concessionario dovrà garantire al Comune l’uso gratuito dell’impianto per almeno 5 giornate l’anno, con comunicazione 30 giorni prima di ciascun evento, e consentire lo svolgimento di iniziative sociali, ricreative, educative, culturali e musicali di interesse pubblico, purché non pregiudichino l’immagine dell’ente.

Il sindaco Vito Leccese ha ricordato l’impegno assunto durante la seduta monotematica dedicata al San Nicola, spiegando che la rimodulazione delle condizioni di utilizzo mira a rendere il canone coerente con il valore attuale della struttura. Ha evidenziato come il contesto sportivo e strutturale sia mutato rispetto all’originaria assegnazione e ha richiamato gli interventi realizzati negli ultimi anni per adeguare lo stadio agli standard moderni. L’analisi commissionata, basata anche sul confronto con impianti analoghi e sulle rendicontazioni disponibili, ha fornito una valutazione ritenuta oggettiva. La parola definitiva sull’esternalizzazione spetterà ora al Consiglio comunale.

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