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Bisceglie

Pug e osservazione 39, “Dal programmatico allo speculativo il passo è breve”

Il consigliere di opposizione Francesco Spina torna sui conflitti di interesse e sulla lottizzazione 165. Oggi alle 16 nuovo tentativo di approvazione in aula dopo la sospensione del 28 febbraio

L'aula del Consiglio comunale di Bisceglie

L'aula del Consiglio comunale di Bisceglie

BISCEGLIE - Nuovo intervento politico del consigliere comunale di opposizione Francesco Spina sul Piano urbanistico generale e sulle osservazioni in discussione in Consiglio comunale. In una nota, l’ex sindaco definisce la seduta odierna “il secondo tempo del consiglio comunale dei conflitti di interesse e delle osservazioni al Pug”, riportando l’attenzione sulle dinamiche emerse nell’ultima riunione dedicata al piano adottato nel gennaio 2023.

Spina richiama la sentenza del Consiglio di Stato che, con decisione passata in giudicato, ha accertato errori dell’amministrazione sulla maglia 165, rendendo definitiva la lottizzazione 165 relativa a 300 appartamenti sul mare di levante. “Dopo che il Consiglio di Stato ha accertato con sentenza passata in giudicato gli errori di questa amministrazione sulla maglia 165 e ha reso definitiva la lottizzazione 165, il conflitto di interessi degli assessori e consiglieri è ora improvvisamente sparito”, afferma Spina, sottolineando quello che definisce un cambio di scenario politico.

Nel mirino del consigliere finisce anche l’osservazione numero 39, sottoscritta da tutti i consiglieri di maggioranza. “L’ormai famoso emendamento 39 firmato da tutti i consiglieri di questa maggioranza li ha messi tutti d’accordo”, sostiene Spina. Secondo quanto riportato nella nota, le aree interessate dall’emendamento riguarderebbero gran parte del Pug programmatico e sarebbero facilmente individuabili, pur senza l’indicazione delle particelle catastali, consentendo interventi immediati.

Spina ricorda che in precedenza la questione dei conflitti di interesse aveva determinato la nomina di un commissario ad acta, con costi a carico dei cittadini, per l’adozione preliminare della bozza di Pug. “Ora nessuno si chiede come sia passato questo conflitto di interessi”, osserva il consigliere, aggiungendo che “per un amministratore dichiarare un conflitto di interessi inesistente o non dichiarare un conflitto di interessi esistente è un falso commesso da un pubblico ufficiale punito anche penalmente”.

Dopo la sospensione del Consiglio del 28 febbraio, la questione torna oggi in aula alle 16, con il secondo tentativo della maggioranza di approvare l’osservazione 39. Spina definisce l’emendamento “il vero Piano regolatore voluto da questa amministrazione”, sostenendo che sarebbe rimasto fermo per mesi, forse in attesa di consolidare la lottizzazione 165.

“Speriamo che i consiglieri e assessori che dichiararono le loro formali incompatibilità possano ora spiegare in che modo abbiano rimosso il loro conflitto di interessi”, afferma ancora Spina, interrogandosi sulle motivazioni delle precedenti dichiarazioni di incompatibilità.

In conclusione, l’affondo politico: “Dal Pug programmatico, che hanno dichiarato di voler approvare con la sottoscrizione dell’emendamento 39, a un Pug solo speculativo il passo è breve”.

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