Cerca

Cerca

Taranto

Plastica negli altoforni ex Ilva, avviato l'iter dal Ministero

Aperta la procedura autorizzativa. Luciano Manna denuncia: “Scelta in controtendenza rispetto alle politiche green europee”

L'ex Ilva di Taranto

L'ex Ilva di Taranto

TARANTO - È stata avviata la procedura per consentire l’utilizzo di materiali plastici negli altoforni dello stabilimento ex Ilva in parziale sostituzione dei combustibili fossili. A renderlo noto è Luciano Manna, ambientalista e fondatore di VeraLeaks, che informa dell’invio del documento ministeriale datato 23 febbraio 2026.

La comunicazione del Ministero dell’Ambiente è stata trasmessa ai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e Ilva, al presidente della Regione Puglia, al presidente della Provincia di Taranto, ai sindaci di Taranto e Statte, a Ispra e agli altri ministeri competenti. Con tale atto prende formalmente avvio il riesame parziale dell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con Decreto Direttoriale n. 436 del 25 luglio 2025.

Il procedimento riguarda in particolare la prescrizione n. 471, che aveva introdotto la possibilità di impiegare plastica negli altoforni all’interno dell’AIA già concessa. La stessa prescrizione, come evidenziato nel comunicato, è stata oggetto di parziale inibizione da parte del Tribunale di Milano.

“Si avvia ufficialmente la procedura autorizzativa per consentire al gestore dello stabilimento l’utilizzo di materiali plastici negli altoforni”, afferma Manna, sottolineando che si tratta del riesame della prescrizione che aveva aperto a tale possibilità. L’ambientalista richiama inoltre l’attenzione sulla recente decisione del Tribunale milanese, ricordando che le società che gestiscono lo stabilimento avranno tempo fino ad agosto per presentare eventuale opposizione.

Il Gruppo Istruttore sarà integrato da 4 tecnici indicati dagli enti territoriali. Si tratta dell’ingegner Monica Bevere per la Regione Puglia, dell’ingegner Aniello Polignano per la Provincia di Taranto, dell’ingegner Sabrina Imperio per il Comune di Taranto e dell’architetto Daniele Biffino per il Comune di Statte.

Secondo quanto evidenziato nel comunicato, la nuova fase autorizzativa coinvolgerà enti e cittadini, chiamati a esprimersi nell’ambito del procedimento. “Enti e cittadini saranno richiamati a intervenire su una nuova autorizzazione che sembra andare nella direzione opposta rispetto alle politiche green già adottate negli altri Paesi europei”, dichiara Manna, manifestando preoccupazione per l’indirizzo intrapreso.

La questione riapre il confronto sul futuro ambientale dello stabilimento, in un quadro che resta condizionato sia dall’iter amministrativo sia dagli sviluppi giudiziari ancora in corso.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori