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Sanità

La Regione apre il tavolo con medici di base e pediatri

Primo confronto tra l'assessore Pentassuglia e le sigle sindacali dopo il nuovo accordo nazionale. Condivisa la soglia di 1.300 assistiti per medico e sostegno all’estensione dell’età pediatrica fino a 18 anni

Donato Pentassuglia

Donato Pentassuglia

BARI - Si è aperto ufficialmente il percorso di confronto tra Regione e rappresentanze dei medici convenzionati. Giovedì mattina l’assessore alla Salute e al Benessere, Donato Pentassuglia, ha incontrato insieme al direttore del Dipartimento Salute e benessere animale le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

La riunione, definita dalle parti improntata a un clima di collaborazione reciproca, ha segnato l’avvio formale dei lavori delle delegazioni trattanti, chiamate a definire i punti programmatici per entrambe le categorie. Per i medici di medicina generale il riferimento è il nuovo accordo collettivo nazionale sottoscritto nel gennaio scorso, mentre per i pediatri l’intesa è ancora in fase di definizione.

Nel corso dell’incontro l’assessore ha sollecitato una condivisione preventiva delle priorità da affrontare al tavolo negoziale, con l’obiettivo di arrivare a una piattaforma comune. Tra i temi centrali è stato posto il cosiddetto rapporto ottimale, ovvero il numero di assistiti affidati a ciascun medico di medicina generale. Entro la fine di marzo dovranno essere individuate le zone carenti, passaggio ritenuto indispensabile per programmare in modo adeguato la distribuzione dei professionisti sul territorio.

Le organizzazioni sindacali hanno proposto di fissare a 1.300 il numero massimo di assistiti per ciascun medico, indicazione che è stata condivisa dall’assessore nel corso del confronto.

Per quanto riguarda i pediatri di libera scelta, Pentassuglia ha espresso apprezzamento per la richiesta di sostenere a livello nazionale l’innalzamento dell’età pediatrica fino a 18 anni. Una posizione che l’assessore ha dichiarato di accogliere favorevolmente, ritenendola coerente con l’esigenza di rafforzare la tutela sanitaria dei minori e degli adolescenti.

Il tavolo tornerà a riunirsi per approfondire le altre questioni che interessano i medici convenzionati, in un percorso che punta a definire assetti organizzativi e condizioni contrattuali in linea con il nuovo quadro normativo.

Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema degli arretrati spettanti ai medici di medicina generale. È stato confermato che sono già in corso i pagamenti previsti dal nuovo accordo collettivo nazionale, con l’obiettivo di dare attuazione concreta alle disposizioni recentemente sottoscritte.

Con l’apertura delle delegazioni trattanti prende così forma un confronto che dovrà tradursi in scelte operative per la sanità territoriale pugliese, in una fase di riorganizzazione che coinvolge medici di base e pediatri.

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