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Taranto

Un Polo Fieristico nel nuovo PUG, la proposta approda in Consiglio

Mozione di Stellato e Ungaro per inserire la struttura nel Piano Urbanistico Generale. Rigenerazione delle aree dismesse e rilancio economico nel segno dei Giochi del Mediterraneo 2026

Il Palazzo di Città di Taranto

Il Palazzo di Città di Taranto

TARANTO - Inserire nel nuovo Piano Urbanistico Generale la previsione di un Polo Fieristico Polifunzionale. È questo l’obiettivo della mozione consiliare depositata nelle scorse ore e rivolta al sindaco e alla Giunta, affinché la programmazione urbanistica della città contempli formalmente la realizzazione della struttura.

A darne notizia è il capogruppo Massimiliano Stellato, promotore dell’iniziativa insieme al consigliere Rosario Ungaro. Nel documento si sottolinea come progettare la Taranto del futuro rappresenti una necessità urbanistica e produttiva, oltre che una visione strategica. Secondo i firmatari, la città, pur trovandosi in una posizione centrale nel Mediterraneo, soffre da tempo l’assenza di un’infrastruttura in grado di ospitare grandi eventi internazionali, fiere di settore e congressi medici o tecnologici.

La proposta si fonda su un principio chiaro, quello della rigenerazione urbana. L’idea non è ampliare il consumo di suolo, ma recuperare e rifunzionalizzare spazi già esistenti, come ex aree industriali, zone ferroviarie dismesse o volumetrie demaniali inutilizzate. Un percorso che mira a trasformare aree oggi marginali in leve di sviluppo.

Nel testo si evidenzia che un centro fieristico moderno, collegato al porto, alla stazione ferroviaria e alla futura rete BRT, potrebbe diventare un simbolo della rinascita urbana di Taranto. La struttura, nelle intenzioni dei proponenti, contribuirebbe a rafforzare il posizionamento della città nei settori della Blue Economy e della transizione ecologica, favorendo l’arrivo di investitori e generando un indotto turistico destagionalizzato.

La mozione guarda inoltre all’appuntamento dei Giochi del Mediterraneo 2026, indicato come occasione per dotare la città di un’infrastruttura stabile e strategica. L’obiettivo è lasciare in eredità un contenitore fieristico all’avanguardia capace di valorizzare le eccellenze agroalimentari, marittime e tecnologiche del territorio, con ricadute occupazionali nei servizi e nell’accoglienza.

Il documento sarà ora sottoposto al vaglio del Consiglio comunale, chiamato a decidere se inserire ufficialmente la previsione del Polo Fieristico Polifunzionale nel nuovo PUG, trasformando la proposta in un indirizzo concreto di pianificazione urbana.

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