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Bari

Guardia di Finanza, i sindacati pugliesi: più mezzi blindati e più conducenti

Usif, Sinafi, Silf e Siaf scrivono al Comando Regionale Puglia dopo i recenti episodi criminali. “Servono veicoli protetti e personale formato per garantire la sicurezza”

Il sequestro della Guardia di Finanza

I mezzi della Guardia di Finanza - archivio

BARI - Rafforzare le condizioni di sicurezza per il personale impegnato nei servizi operativi e di pronto impiego. È quanto chiedono, con una nota congiunta inviata al Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza, le segreterie regionali e interregionali di USIF, SINAFI, SILF e SIAF.

La presa di posizione, datata 25 febbraio 2026, nasce alla luce dei recenti e gravi episodi verificatisi sul territorio pugliese, tra cui l’assalto a un portavalori nel brindisino, ritenuti indicativi di un contesto di minaccia elevato e prevedibile.

Le organizzazioni sindacali richiamano gli obblighi previsti dall’articolo 2087 del codice civile, dal decreto legislativo 81 del 2008 e dal decreto del Presidente della Repubblica 90 del 2010, sottolineando come l’Amministrazione sia tenuta ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare l’incolumità del personale, adeguando mezzi, procedure e organizzazione del lavoro al livello di rischio operativo.

Al centro delle richieste vi è la questione dei mezzi operativi. Secondo le sigle sindacali, le autovetture blindate e allestite per la cosiddetta tutela del territorio pesante dovrebbero essere impiegate esclusivamente nei servizi ad alto rischio. In alcune realtà territoriali, tuttavia, le attività continuerebbero a essere svolte con vetture ordinarie non protette.

Un ulteriore nodo riguarda il numero di militari abilitati alla guida dei mezzi operativi. Le organizzazioni denunciano una dotazione insufficiente di conducenti formati, circostanza che renderebbe complessa una pianificazione efficace dei turni e impedirebbe l’utilizzo sistematico dei veicoli protetti, con conseguente ricorso a mezzi non idonei.

USIF, SINAFI, SILF e SIAF chiedono quindi un incremento del parco automezzi dotati di adeguate protezioni, ricordando che eventuali carenze organizzative o materiali non possono giustificare livelli di sicurezza inferiori rispetto a quelli imposti dalla normativa vigente.

Nel dettaglio, le quattro sigle sollecitano l’impiego prioritario e sistematico delle autovetture blindate, l’aumento del numero di conducenti abilitati, l’ampliamento del parco mezzi protetti e l’adozione di prassi operative uniformi su tutto il territorio regionale.

Il documento è sottoscritto da Angelo Delcuratolo per USIF, Paolo Malerba per SINAFI, Antonio Todisco per SILF e Francesco Solitario per SIAF. Le organizzazioni auspicano un intervento tempestivo da parte del Comando Regionale Puglia per garantire la piena tutela del personale e il rispetto delle direttive vigenti in materia di sicurezza.

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