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Taranto

Addio a Tonino Gigante, volto storico delle confraternite tarantine

Aveva 78 anni. Camera ardente nella chiesa di San Giuseppe, funerali il 26 febbraio alle 16.30 in Cattedrale

Tonino Gigante con mons. Emanuele Ferro

Tonino Gigante con mons. Emanuele Ferro

TARANTO - La comunità religiosa e confraternale ionica piange la scomparsa di Tonino Gigante, venuto a mancare all’età di 78 anni. Figura molto conosciuta e stimata, è stato per anni un punto di riferimento per Taranto vecchia e per la diocesi, ricoprendo incarichi di primo piano nel mondo delle confraternite cittadine.

A darne notizia è stato, attraverso una dichiarazione diffusa sui social, monsignor Emanuele Ferro, responsabile della Basilica Cattedrale, che ha espresso dolore per la perdita e ha invitato i fedeli alla preghiera, rivolgendo un pensiero anche alla moglie Silvana. Nel messaggio si sottolinea il ruolo di Gigante quale pilastro della comunità ecclesiale e servitore generoso della Chiesa locale.

Gigante era commissario delle confraternite riunite di Taranto vecchia, segretario del comitato festeggiamenti per il santo patrono San Cataldo e confratello della Confraternita del Carmine, sodalizio nel quale aveva ricoperto per molti anni il ruolo di segretario. Proprio la Confraternita del Carmine, attraverso i propri canali social, ha tracciato un ricordo dettagliato del suo impegno, evidenziando la dedizione e il senso di responsabilità con cui aveva servito il sodalizio prima come cerimoniere e successivamente come segretario.

Nel corso della sua esperienza confraternale gli era stato affidato per 2 anni l’incarico di reggere il Laccio della Sacra Effige di Gesù Morto, segno di stima e fiducia all’interno della comunità. Negli ultimi anni aveva continuato il proprio servizio come Commissario Arcivescovile delle Confraternite della Città Vecchia, confermando il legame profondo con la Chiesa e con le tradizioni religiose cittadine.

Nel ricordo dei confratelli viene descritto come esempio di umiltà e comunione, presenza costante e discreta, capace di incarnare la fede attraverso gesti concreti e spirito di servizio.

La camera ardente sarà allestita nella chiesa di San Giuseppe a partire dal 25 febbraio alle 16.00. Le esequie si terranno giovedì 26 febbraio alle 16.30 nella Basilica Cattedrale di San Cataldo, dove la comunità si riunirà per l’ultimo saluto.

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