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Il fatto
25 Febbraio 2026 - 06:41
Paolo Pagliaro nelle corsie dell'Ospedale Vito Fazzi di Lecce
BARI - Un Consiglio regionale interamente dedicato alla sanità per affrontare il disavanzo stimato in 460 milioni di euro. È la richiesta avanzata in aula dal presidente del gruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, intervenuto nel dibattito consiliare con un affondo sulla situazione dei conti del sistema sanitario pugliese.
Pagliaro ha richiamato il meccanismo varato dal Governo guidato da Giorgia Meloni, che prevede la cancellazione degli accantonamenti relativi ai debiti delle Regioni verso Cassa Depositi e Prestiti per le anticipazioni di liquidità. Una misura che, secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, consentirebbe di liberare risorse e creare margini di spesa utili a programmare investimenti e rafforzare i servizi, a partire dalla sanità.
Nel suo intervento Pagliaro ha respinto le accuse di presunti mancati trasferimenti statali alla Regione Puglia, sostenendo che per il 2025 sarebbero stati assegnati 8,6 miliardi di euro dal Fondo sanitario nazionale. Lo stesso fondo, ha aggiunto, sarebbe stato incrementato a 136 miliardi nel 2026, con ulteriori risorse deliberate dal CIPESS, a dimostrazione della volontà politica di consolidare il Servizio sanitario nazionale.
Il nodo centrale, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, non riguarda la quantità delle risorse ma la gestione della spesa. Dopo i preconsuntivi del 2025, il disavanzo della sanità regionale sarebbe stimato in circa 450 milioni di euro. A fronte di un aumento dell’1 per cento del Fondo sanitario nazionale, con circa 100 milioni in più trasferiti dallo Stato, i costi di esercizio sarebbero cresciuti del 4 per cento.
Pagliaro ha inoltre collegato l’aumento della spesa sanitaria al periodo della campagna elettorale regionale, tra giugno e ottobre, sostenendo che in quella fase si sarebbe registrato un allentamento dei controlli sui conti. Per coprire il deficit, ha avvertito, si prospetterebbero nuovi tagli ai servizi territoriali e il rischio di un incremento dell’addizionale Irpef. Nel 2024 un disavanzo di 132 milioni era stato compensato con risorse del bilancio autonomo regionale, ma l’attuale squilibrio, pari a 460 milioni, renderebbe l’operazione molto più complessa.
Tra le criticità segnalate figura anche l’ospedale di Monopoli Fasano, inaugurato il 26 luglio scorso. Secondo Pagliaro, nella previsione del deficit non sarebbero stati considerati quasi 100 milioni di euro necessari per la piena attivazione della struttura, di cui 60 milioni per attrezzature e arredi e 35 milioni per il personale.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha elencato ulteriori problemi, dalla spesa farmaceutica definita fuori controllo alla mancata centralizzazione delle gare, dalle disparità territoriali ai ritardi sulle case di comunità con il rischio di perdere fondi del Pnrr, fino alle carenze dei punti di primo intervento che aggraverebbero la pressione sui pronto soccorso. Un quadro che, a suo dire, ricade sui cittadini e sugli operatori sanitari.
In conclusione, Pagliaro ha rivolto un appello al presidente della Regione Antonio Decaro, affinché le risorse liberate dalla cancellazione dei debiti con Cassa Depositi e Prestiti vengano tradotte in un miglioramento concreto dei servizi sanitari per i pugliesi.
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