Cerca

Cerca

Regione Puglia

Legge elettorale regionale, Paolo Pagliaro apre al confronto ma boccia l’aumento dei consiglieri. Il video

Il capogruppo di Fratelli d’Italia replica a Decaro. Disponibilità a rivedere il testo, ma nessun via libera a meccanismi che comportino nuove indennità e maggiori costi

BARI – Dopo le dichiarazioni del presidente Antonio Decaro sulla necessità di mettere mano alla legge elettorale regionale, arriva la presa di posizione del presidente del gruppo regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, che si dice pronto a un confronto ma pone paletti precisi.

Pagliaro richiama i 7 ricorsi presentati al Tar contro l’attuale normativa, osservando che già 5 anni fa non erano stati pochi, per sostenere che un intervento correttivo sia opportuno. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, è interesse comune rendere più lineare il sistema e assicurare che la volontà espressa dagli elettori in cabina abbia un peso maggiore rispetto all’attuale meccanismo di calcolo, definito complesso e articolato.

La disponibilità al dialogo, tuttavia, viene subordinata a condizioni chiare. Pagliaro esclude qualsiasi modifica che possa, a suo dire, rispondere a logiche interne al centrosinistra o tradursi in un ampliamento degli incarichi. Ribadisce inoltre la centralità del principio della rappresentanza territoriale, sottolineando che le circoscrizioni con un bacino elettorale più ampio non devono penalizzare quelle più piccole, con riferimento in particolare alle province di Brindisi e BAT. La ripartizione dei seggi, aggiunge, deve restare invariata in base ai numeri già assegnati a ciascun territorio.

Sul tema dei consiglieri supplenti, il capogruppo annuncia una posizione netta. Fratelli d’Italia conferma il proprio no a un sistema che, in caso di nomina di consiglieri ad assessori, consentirebbe l’ingresso temporaneo dei primi dei non eletti, con il rischio di prevedere almeno 8 ulteriori indennità. Pagliaro richiama il modello adottato in altre Regioni e nei Comuni, dove chi accetta l’incarico in Giunta si dimette definitivamente dal Consiglio, determinando una separazione chiara tra esecutivo e assemblea.

Secondo l’esponente di opposizione, l’obiettivo di una revisione della legge non può essere quello di ampliare di fatto la maggioranza, passando da 30 a 40 consiglieri grazie a meccanismi che favoriscano il subentro dei non eletti.

Infine, Pagliaro auspica che il confronto si svolga in maniera trasparente nella VII Commissione consiliare, evitando accordi politici esterni all’aula. In caso contrario, annuncia fin da ora una battaglia politica serrata da parte di Fratelli d’Italia.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori