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Il caso

Natuzzi, salta il tavolo in Confindustria. Cgil: scelta grave e scorretta

Gigia Bucci chiede l’intervento della Regione e sollecita le parti sociali a fare pressione sull’azienda

Natuzzi

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BARI - Si interrompe il confronto tra Natuzzi e le organizzazioni sindacali a pochi giorni dall’incontro previsto al Mimit. A commentare la decisione dell’azienda di annullare il tavolo convocato presso Confindustria è la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, che definisce la scelta «grave e scorretta».

Secondo Bucci, lo stop al confronto arriva a una settimana dal prossimo appuntamento ministeriale e rischia di aggravare una situazione già delicata. La Cgil regionale esprime sostegno allo stato di mobilitazione proclamato dalle categorie e sollecita un intervento immediato della Regione, chiamando in causa il presidente della Giunta, l’assessore allo Sviluppo e il responsabile della task force.

La segretaria invita anche le controparti sociali a esercitare il proprio ruolo di rappresentanza per fare pressione sull’azienda, evidenziando il rischio che centinaia di lavoratori e lavoratrici restino in una condizione di incertezza legata a possibili chiusure di stabilimenti, esuberi e licenziamenti.

Bucci sottolinea come la decisione dell’impresa contraddica una precedente disponibilità a rivedere il piano industriale. In un contesto regionale che, secondo la Cgil, ha bisogno di difendere il comparto manifatturiero e rafforzare la base produttiva e occupazionale, questo atteggiamento viene giudicato incoerente.

Per la Cgil Puglia, il comportamento dell’azienda rappresenta un segnale negativo nei confronti del territorio, dei dipendenti e della rappresentanza sindacale, che finora aveva manifestato senso di responsabilità e apertura al dialogo.

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