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Agrisolare, 201 milioni in Puglia e nuovo bando da 800 milioni

Il ministro Francesco Lollobrigida annuncia il rifinanziamento del programma Pnrr. In Puglia 2.340 progetti finanziati e crescita della capacità solare del 76%

Francesco Lollobrigida

Francesco Lollobrigida

BARI - La Puglia si conferma tra le regioni più coinvolte nel programma “Parco Agrisolare”, la misura del Pnrr destinata a sostenere la transizione energetica delle imprese agricole e della trasformazione agroalimentare. A livello regionale, fino ad oggi sono stati finanziati 2.340 progetti per un totale di 201 milioni di euro di fondi Pnrr, che hanno generato investimenti complessivi pari a 275,5 milioni.

L’annuncio arriva contestualmente alla pubblicazione del nuovo bando Agrisolare, che mette a disposizione ulteriori 800 milioni di euro a livello nazionale. Le imprese potranno presentare domanda dalle 12 del 10 marzo fino alle 12 del 9 aprile 2026.

La misura, che prevede contributi a fondo perduto fino all’80% per l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati rurali, stalle, cantine, magazzini e serre, consente di ridurre i costi energetici senza consumare suolo agricolo. Secondo i dati diffusi, se gli impianti fossero stati collocati a terra avrebbero richiesto 3.000 ettari di superficie.

Il programma ha registrato un incremento significativo delle risorse nel corso degli anni. La dotazione iniziale di 1,5 miliardi è stata portata a 2,3 miliardi dopo una prima rimodulazione e ora, con l’aggiunta di 800 milioni, raggiunge 3,15 miliardi. Con i 2,35 miliardi già impegnati sono stati finanziati oltre 23.000 progetti, superando di quattro volte il target iniziale di 375 Mw, arrivando a oltre 1.500 Mw di potenza da fonti rinnovabili.

In Puglia, l’incremento della capacità installata è particolarmente rilevante e raggiunge il 76%, dato superiore alla media nazionale del 47,7%. A livello complessivo, oltre 15.000 imprese hanno già concluso gli investimenti, con circa 1.000 Mw di potenza installata. Il nuovo avviso da 800 milioni potrebbe coinvolgere tra 4.000 e 6.000 ulteriori aziende.

Tra gli interventi finanziati rientrano anche la rimozione dell’amianto, con oltre 3,6 milioni di metri quadrati già avviati a smaltimento, pari al 2,4% dei siti mappati a livello nazionale, e l’installazione di più di 17.000 sistemi di accumulo, per una capacità complessiva di 721 Mw, che rappresenta il 7,9% della capacità di accumulo nazionale registrata nel 2024 dal Gse.

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha rivendicato i risultati raggiunti. «La misura Parco Agrisolare dimostra il grande lavoro compiuto dal governo Meloni per rendere le imprese agricole più competitive e sostenibili». E ha aggiunto che le risorse complessive destinate all’agricoltura nell’ambito del Pnrr sono passate da 3,6 miliardi a 8,9 miliardi.

Il ministro ha inoltre sottolineato come la partecipazione delle imprese abbia superato le aspettative iniziali. «Ci avevano detto che il Pnrr non era modificabile, che le risorse non sarebbero state investite, ma i risultati dicono ben altro», evidenziando il passaggio da una richiesta iniziale del 30% dei fondi disponibili alla necessità di rifinanziare la misura per sostenere oltre 20.000 aziende.

Lollobrigida ha rimarcato anche gli effetti ambientali della misura, sottolineando che gli interventi hanno contribuito a eliminare il 2,4% dell’amianto mappato in Italia e ad aumentare la capacità di accumulo elettrico del Paese senza sottrarre «un solo metro quadro di suolo agricolo».

Per la Puglia, che già si distingue per numero di progetti finanziati e per crescita della potenza installata, la nuova tranche del bando rappresenta un’ulteriore opportunità per rafforzare la competitività delle imprese agricole, sostenere la transizione energetica e consolidare il ruolo del comparto primario nel panorama nazionale.

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